Le fiamme, il fumo e l’immancabile soundtrack delle sirene sono la melodiosa colonna sonora di questa delicata “notte di Milano”. Sei sfortunati residenti sono finiti in preda a una simpatica intossicazione da incendio, scaturita dal nulla su un grazioso balcone di un appartamento al via Cirié 1, zona Niguarda, proprio alle prime luci dell’alba del 24 marzo.
L’evento, un capolavoro di tempismo e casualità, ha avuto inizio intorno alle 3:30 del mattino. Le fiamme, con tutta la loro impeto, si sono materializzate al piano rialzato dell’edificio, ma la causa precisa rimane un mistero degno dei migliori gialli metropolitani. Nel frattempo, la curiosità di tutti si è spostata dall’incendio al “chi ha acceso la miccia?”.
Ovviamente, gli eroi della situazione, cioè i vigili del fuoco, sono arrivati sul posto con il loro spettacolare arsenale di un’autopompa e un’autoscala. Una vera e propria parata di mezzi che ha permesso di domare e spegnere le fiamme con un’efficienza da fare invidia a qualsiasi film d’azione.
Nel frattempo, gli abitanti del palazzo hanno potuto sperimentare una straordinaria evacuazione di massa, con la possibilità di ritornare a casa solo dopo qualche indagine. Sei di loro hanno fatto da cavie per i soccorritori, ricevendo le cure dovute per la loro esperienza ravvicinata con il fumo, ma i medici – con il consueto ottimismo – assicurano che non ci sono motivi per l’allarme.
Il palazzo? Ah, quello sì che fa sensazione: agibile com’è, tranne per l’appartamento protagonista dell’“evento pirotecnico” che è stato prontamente dichiarato inagibile, per non rischiare altre sorprese.
Naturalmente, la polizia, ovvero coloro che sanno sempre tutto, sono già sul piede di guerra per capire cosa abbia scatenato questa piccola festa di fuoco e fumo, accompagnati da quel reparto locale che fa tanto “ordine e controllo”. Una scena ordinaria e rassicurante in una città che di sorprese ne ha viste tante.



