Meta si inventa un affare da 27 miliardi con Nebius per costruire il futuro dell’intelligenza artificiale (o almeno ci prova)

Meta si inventa un affare da 27 miliardi con Nebius per costruire il futuro dell’intelligenza artificiale (o almeno ci prova)

Eccoci di nuovo a celebrare l’amicizia infinita tra le multinazionali della tecnologia, questa volta con Meta che getta fiumi di denaro su un fornitore olandese di infrastrutture cloud per intelligenza artificiale. Un investimento da capogiro: fino a 27 miliardi di dollari spalmati nei prossimi cinque anni. E per far sembrare tutto più convincente, le azioni di Nebius schizzano su del 14% nelle contrattazioni pre-mercato. Che miracolo!

Sembra che Nebius sarà la stella polare di questo matrimonio economico: per i prossimi cinque anni promette una capacità dedicata da 12 miliardi di dollari, distribuita in varie sedi, e pronta a supportare – con enorme presunzione tecnologica – una delle primissime implementazioni su larga scala dei chip Vera Rubin di Nvidia, quei gioiellini appendice dell’AI. Ma tranquilli, perché Meta non si ferma qui: ha pure intenzione di comprare capacità aggiuntive dalla stessa Nebius, arrivando così al massimo di spesa annunciato.

Nebius, nata in Paesi Bassi, ha fatto il salto di qualità nel mondo europeo dell’intelligenza artificiale cloud con un’esplosione di valore degna di un film fantascientifico: +400% dalla sua quotazione a New York nel 2024. Insomma, niente male per un’azienda così giovane, vero?

Arkady Volozh, fondatore e CEO di Nebius, brilla di ottimismo dichiarando:

“Siamo entusiasti di ampliare questa partnership con Meta, assicurandoci contratti di capacità a lungo termine per accelerare la crescita del nostro core business AI cloud.”

Certo, perché nell’universo dei “hyperscalers” è una gara a chi spende di più per possedere la fetta di infrastruttura più grande e iper-tecnologica. Meta si cimenta quindi in un capolavoro titanico: una spesa in capitale per il 2025 prevista tra i 115 e i 135 miliardi di dollari, parte di un colosso da 700 miliardi che include anche Amazon, Alphabet e Microsoft. Non si sa bene se stiano costruendo data center o intere città digitali, ma il risultato è che gli investitori affollano il settore cloud AI come se non ci fosse un domani.

Non solo Meta ha deciso di fare una capatina dal meglio del cloud europeo, ma si aggiunga a questa storia da romanzo anche l’ingresso di Nscale, startup britannica di data center AI che ha appena raccolto 2 miliardi di dollari a una valutazione da capogiro: 14,6 miliardi. Eh già, il trend è quello giusto per arricchirsi velocemente, soprattutto se sei il produttore di microchip numero uno al mondo, Nvidia. A proposito, proprio Nvidia ha messo sul piatto 2 miliardi per investire in Nebius, inviando il titolo olandese a un balzo del 16%.

Da brividi la storia di Nebius: nata nel 2022 grazie a una ristrutturazione delle operazioni della russa Yandex fuori dal mercato nazionale, ha aperto le sue danze su Wall Street nel 2024. Il suo prezzo delle azioni è più che raddoppiato nel 2025 e, come se non bastasse, è cresciuto del 35% nei primi mesi del 2026. E come ciliegina sulla torta, a settembre ha messo nero su bianco un accordo milionario anche con Microsoft, per ben 19,4 miliardi di dollari in cinque anni. Insomma, chi dorme non piglia esche.

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