Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the fs-poster domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/virtual/spreconi.com/htdocs/wp-includes/functions.php on line 6131
Due episodi in tre giorni e pensate sia normale: la realtà che vi stanno nascondendo - Spreconi

Due episodi in tre giorni e pensate sia normale: la realtà che vi stanno nascondendo

Due episodi in tre giorni e pensate sia normale: la realtà che vi stanno nascondendo

Il furto di rame si è svolto in perfetto stile “opera in due atti” direttamente al cimitero di Melzo, nell’obllìo della periferia est di Milano. Gli ignoti ladri – che potrebbero facilmente essere gli stessi, data la scenografia degna di un film d’azione – hanno trasformato le cappelle di famiglia in un vero e proprio deposito di metalli preziosi, strappando con maestria i cornicioni di rame dai tetti.

Non stiamo parlando di una rapina improvvisata le cui modalità richiamano più il “fai da te”, ma di un colpo apparentemente pianificato con la precisione chirurgica di un collezionista ossessionato dal valore di mercato del rame. Il primo atto si è consumato nella notte tra giovedì 12 marzo e il mattino successivo: i ladri, senza troppa fatica, hanno spaccato un cancello metallico che protegge il muro di cemento del cimitero, probabilmente attirando l’attenzione di qualche passante distratto mentre sventravano con calma la recinzione, magari con un bel camion in attesa all’esterno.

Una volta dentro, hanno passeggiato tra le cappelle per appropriarsi dei cornicioni in rame ancora ben saldi, strappandoli con gesti che devono aver saputo di professionalità e pazienza. Insomma, niente improvvisazione: un colpo da manuale, affinato nei minimi dettagli.

Il bis del weekend e le “vedette” a guardia del bottino

Se pensavate che i ladri si fossero saziati con il primo colpo, non potevate essere più lontani dalla realtà. Sabato 14 marzo, nella nottata – perché quando sei professionale il sabato sera si trasforma in notte di lavoro – hanno fatto ritorno sul luogo del delitto per completare il loro capolavoro di scasso e razzia. L’obiettivo? Staccare tutto il rame rimasto, come se stessero raccogliendo un bottino antenato da rivendere al mercato nero dei metalli.

Come se non bastasse, sono state rinvenute delle scale, forse messe là non per fare pittura ma per quei “pali” che evidentemente componevano l’ambientazione della banda, impegnati ad alzare la testa per controllare eventuali arrivi indesiderati e lanciare tempestivamente l’allarme. Un po’ come una batteria di sentinelle pronte a difendere il bottino e la quiete del loro saccheggio.

La polizia locale di Melzo, dal canto suo, ha preso a cuore la questione e sta indagando a fondo per scovare i responsabili di questa saga del rame, con la speranza che il recupero del metallo tolga una buona fetta di morale a questi autodidatti del crimine.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!