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Inter si inceppa di nuovo: Atalanta bloccata sull’1-1 e Chivu fa il regalo dell'espulsione - Spreconi

Inter si inceppa di nuovo: Atalanta bloccata sull’1-1 e Chivu fa il regalo dell’espulsione

Inter si inceppa di nuovo: Atalanta bloccata sull’1-1 e Chivu fa il regalo dell’espulsione

Non c’è mai un attimo di tregua per Inter, che dopo essersi dilettata a perdere il derby, rischia ora di allontanarsi ulteriormente da Milan. I nerazzurri si accontentano di un insipido 1-1 contro l’Atalanta in una gara segnata da una valanga di polemiche degne di uno sceneggiato televisivo. Prima il vantaggio di Esposito, poi il pareggio tutto da discutere di Krstovic, infine un rigore mai concesso che avrebbe fatto tremare i tifosi interisti fino alle fondamenta. E sì, la partita comincia con l’Atalanta a dettare il ritmo, accolita di nuovo nel suo solito 3-4-2-1 dopo la figuraccia in Champions contro il Bayern. Bene Ederson, entrato nella ripresa e uno dei migliori in campo, mentre Chivu dà fiducia a Sucic, encomiabile per impegno ma completamente disorientato nella prima metà del match. Non mancano le conferme della coppia Thuram-Esposito, perché del resto cambiare sarebbe troppo normale.

La partenza migliore, però, è tutta dei bergamaschi, che mettono in crisi una difesa nerazzurra più confusa di un turista senza mappa. Scamacca fa il bello e cattivo tempo, anche se nelle occasioni niente di particolarmente presto per salutare il pubblico. Man mano che i minuti scorrono, però, i padroni di casa alzano la pressione e trovano finalmente un respiro grazie a un decisamente più produttivo Barella. Il contropiede è letale e arriva l’1-0: assist del numero 23, e Esposito che finalmente sblocca il tabellino contro un Carnesecchi decisamente poco brillante. Il centravanti può tirare un sospiro di sollievo, visto che non segnava da quella dura batosta contro la Juventus ed era finito nel mirino delle critiche più velenose del derby contro Bonny.

Dimarco e Zielinski provano a infierire con il raddoppio, ma il solito Carnesecchi si veste ancora da supereroe e chiude la porta agli avversari. L’Inter, frattanto, tenta una timida reazione nella ripresa, approfittando di un ingrassato Mkhitaryan. Ma non tutto bello da vedere: il portiere avversario è un muro insormontabile, mentre Thuram spreca clamorosamente un paio di occasioni da gol.

L’Atalanta cambia vestito con l’ingresso di Ederson e Krstovic: più ritmo, più verticalità, più quel qualcosa in più che si era perso nel primo tempo. La Dea cresce, e Carlos Augusto diventa eroe negando il pari agli avversari più volte. Poi arriva la scena che trasforma radicalmente la partita: siamo all’81′, in quel teatrino sospetto tra Dumfries e Sulemana. L’esterno nerazzurro si accascia lamentando una deviazione infame, Chivu si arrabbia perché vede un contatto inesistente tra i piedi dei due e, come tutti i grandi soloni, finisce espulso per proteste. L’arbitro Manganiello, probabilmente distratto da qualche serie tv, non fischia nulla, mentre il Var — perché ovviamente non poteva mancare — conferma il gol dell’1-1 targato Krstovic, con l’intero stadio di San Siro a fischiare un verdetto più che contestato.

D’ora in avanti il clima si fa rovente, teso come un elastico pronto a spezzarsi. L’Inter si butta sconsideratamente all’attacco, invocando un rigore — mai concesso — su Frattesi. Ma del resto non si può certo chiedere coerenza a chi dirige certi incontri. Il risultato finale è un pari che porta la capolista a quota 68 punti, regalando a Milan la preziosa opportunità di ridurre il distacco a cinque lunghezze con una vittoria sulla Lazio. Nel frattempo, l’Atalanta interrompe la pessima serie di cinque sconfitte consecutive e solleva a 47 il proprio bottino punti, perlomeno qualcosa da festeggiare.

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