Un vero e proprio festival di distruzione, ferocia, e forse un pizzico di incompetenza diplomatica, che trasforma intere regioni in ceneri e sofferenza. Dopotutto, qual è il senso di quelle conferenze di pace e risoluzioni ONU se poi basta un missile per trasformare un luogo abitato in un cimitero? Intanto, le famiglie piangono, i leader si ricompattano attorno a interessi nazionali e l’opinione pubblica, quella poco informata, segue con l’immancabile tristezza di chi sa che tanto nulla cambierà.
Iran alle prese con i resti di un edificio ridotto a cumulo di macerie dopo il solito attacco israelo-americano: famiglia intrappolata e nessuna sorpresa



