Il glorioso Comune di Tribiano, quel piccolo gioiellino nel cuore della provincia di Milano, ha deciso di fare un upgrade ai suoi sofisticatissimi sistemi di controllo della rete del gas. Non è mica roba da poco: mercoledì scorso il sindaco Roberto Gabriele, accompagnato dal vicesindaco e dall’assessore alla sicurezza (perché sicurezza, ovviamente, è sempre meglio averla a bordo), si è concesso un tête-à-tête con i tecnici di Italgas per una bella chiacchierata sulle nuove “mirabolanti” tecnologie di monitoraggio.
Parliamo del sistema “Picarro surveyor”, un nome che suona come un incantesimo tecnologico. Questa meraviglia è montata direttamente sugli automezzi e permette di scovare la benché minima traccia di gas nell’aria con una precisione che farebbe impallidire ogni aggeggio tradizionale da quattro soldi. Se i sistemi vecchi misuravano le particelle per milione, questo gioiello arriva a misurare per miliardo, un salto degno di una missione spaziale.
Ma non è finita qui, la “rivoluzione” riguarda anche la logistica dei controlli. Finalmente i tecnici non dovranno più seguire pedissequamente il tortuoso percorso delle tubature interrate, evitando così inconvenienti tipo auto parcheggiate o implacabili ostacoli stradali. La zona sotto il loro sguardo inquisitore si amplia da due metri di una volta a ben 200 metri di larghezza, un po’ come passare dal binocolo al telescopio.
Il software ha pure un’anima poetica: distingue tra metano ed etano, quei due amici gassosi, e incrociando queste informazioni con la velocità del vento e la posizione geografica del momento, i tecnici possono scovare l’origine della perdita in un battito di ciglia. Sentite questa: secondo il Comune, Italgas promette controlli bisannuali, raddoppiando la frequenza rispetto agli standard di settore che, con la loro lentezza epocale, si fermano a una controllatina ogni tre o quattro anni. Davvero un balzo evolutivo, no?
Una nuova era… o quasi
Insomma, pare che finalmente Tribiano si sia svegliato dal suo torpore gas-innocente e abbia deciso di investire in tecnologia degna di voler evitare disastri nascosti sotto i nostri piedi. Peccato che, a fronte di annunci trionfali, il resto del mondo continui a far finta di nulla, adottando controlli con il ritmo di una lumaca zoppa. Qui si gioca col fuoco, letteralmente, e aspettare quattro anni per accorgersi di una perdita non è proprio il massimo della sicurezza, se vogliamo essere onesti (ma chi lo vuole?).
Ah, e la sceneggiata con il sindaco e compagnia bella? Un classico del cinema italiano, per ricordarci che nel Belpaese la politica si fa soprattutto in foto e dichiarazioni roboanti, mentre la realtà resta spesso invischiata in burocrazie e tagli di budget. Ma comunque, applaude il sindaco rivolto all’obiettivo e il gas, forse, ringrazia per questo straordinario upgrade.



