Lampedusa si prepara allʼapocalisse ambientale: petroliera russa impazzita con 900 tonnellate di gasolio alla deriva verso le sue coste

Lampedusa si prepara allʼapocalisse ambientale: petroliera russa impazzita con 900 tonnellate di gasolio alla deriva verso le sue coste

La leggendaria Arctic Metagaz, quella metaniera russa lunga ben 277 metri carica di 61 mila tonnellate di gas naturale liquefatto, si è trasformata nell’attrazione galleggiante più involontaria del Canale di Sicilia. Dopo le misteriose esplosioni tra il 3 e il 4 marzo nelle acque tra Libia e Malta, l’equipaggio di 30 uomini, con la solita prontezza da film d’azione, è stato evacuato immediatamente, lasciando il colossal d’acciaio in balia del destino e, più concretamente, dei venti e delle correnti marine.

Lo spettacolo ironico? La nave continua a vagare alla deriva senza alcun controllo, come una trottola impazzita, mentre le autorità marittime libiche, con voce solenne, hanno avvertito la possibilità che questo gigante navale si stia dirigendo verso nord, proprio in direzione dell’isola di Lampedusa. Del resto, cosa potrebbe andare storto quando una metaniera abbandonata si avvicina alle coste italiane?

Naturalmente, le sagge fonti della Capitaneria di Porto ci tengono a sottolineare che la nave è ancora “molto distante” dalle nostre acque territoriali — una notizia che probabilmente dovrebbe tranquillizzarci, ma che suona sospettosamente come l’ultima speranza di chi non sa bene come gestire la cosa. Insomma, nessuno è in grado di dire con sicurezza se quel colosso di gas e metallo sbarcherà davvero alle nostre porte o continuerà il suo giro turistico per il Mediterraneo.

Nel frattempo, l’attenzione resta alta, con aggiornamenti che arrivano a singhiozzo, come se aspettassimo tutti insieme il prossimo episodio di questa tragicommedia navale. Nel frattempo, godiamoci lo spettacolo di una metaniera a deriva, simbolo perfetto di quanto l’efficienza e il controllo possano essere… ehm, discutibili, quando si tratta di suolo marittimo strategico.

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