Quando un bar diventa un ring e il Daspo Willy trasforma i clienti in nottambuli a domicilio

Quando un bar diventa un ring e il Daspo Willy trasforma i clienti in nottambuli a domicilio
Valera Fratta, nel Lodigiano. Dodici clienti, un mix poco rassicurante di italiani e stranieri, undici adulti e un ragazzino minorenne, hanno deciso di far esplodere una rissa così violenta da devastare il locale e lasciare una scia di feriti degni di un episodio di una serie tv mal riuscita.

Ovviamente, non poteva mancare la classica risposta istituzionale che ci fa sentire tutti così al sicuro: i protagonisti di questa orda di teppisti si sono beccati un rivoltante “Daspo Willy”. Sì, proprio quel provvedimento destinato un tempo alle violenze sulle tribune sportive, ora utilizzato come la soluzione magica per placare un litigio tra bevitori assetati di guai.

Un Daspo per tutti, ma non per la sicurezza

Il Daspo Willy, che suona già come una trovata disperata in situazioni ben più gravi, qui sembra trasformarsi in uno strumento da usare un po’ a casaccio. I 12 clienti, invece di risolvere la questione con un braccio di ferro o un duello all’ultimo giro di bevute, hanno scelto la via dell’anarchia, distruggendo tavoli, sedie e probabilmente anche la pazienza del proprietario del bar.

Da uno scontro fra ragazzi a una devastazione degna di un’orda barbarica: è questo il biglietto da visita che questi individui hanno lasciato. Il Daspo dovrebbe essere un deterrente, ma a vederli, ci si chiede se non sia più un biglietto per una nuova serata di revoluzioni domestiche.

La sicurezza cittadina, un optional sempre più costoso

Nel regno utopico della sicurezza, immaginiamo che un semplice Daspo risolva tutto, invece la realtà è meno poetica. Le forze dell’ordine hanno raccolto i cocci, medicato i feriti e distribuito ammonimenti come se piovesse. Il tutto mentre la cittadina di Valera Fratta si interroga sul perché un pomeriggio qualunque possa finire in un episodio così caotico.

Forse uno sguardo più attento alle vere cause di questi scontri, come la mancanza di alternative di svago sane o il disagio sociale latente, sarebbe utile. Ma no, meglio affidarsi alla bacchetta magica del Daspo, che come una panacea infallibile serve a nascondere sotto il tappeto le vere piaghe sociali.

Il minore in mezzo agli adulti: tragedia annunciata?

In una scena da copione grottesco, non poteva mancare il tocco di surrealismo: un ragazzino minorenne tra i protagonisti di questa zuffa da bar. Evidentemente, qualcuno ha trovato perfetto mischiare la gioventù con adulti alquanto sudici di buone maniere e di qualsiasi controllo.