Rinvio la festa: chi non molla gli immobili comprati in Italia convinto di aver fatto il colpaccio

Rinvio la festa: chi non molla gli immobili comprati in Italia convinto di aver fatto il colpaccio

Che gioia, un’altra puntata dell’infinito feuilleton legale firmato Mauro Icardi e Wanda Nara. L’attaccante argentino, ormai veterano dei campi e delle beghe giudiziarie, ha deciso di portare in tribunale la questione degli immobili acquistati durante il suo matrimonio in Italia. Perché, si sa, quando una storia d’amore finisce, è tutto un parlare di case e proprietà. Più appassionante di qualsiasi telenovela.

La scena si sposta così in quel di Milano, nel teatro della V sezione civile del tribunale, dove la magistrale Ilaria Gentile ha dato il via alle danze con la prima udienza, seduta mattutina mercoledì. Immancabile, la proposta di transazione per uscire da questo intrico di carte e contrasti senza trascinare la vicenda fino all’epilogo scontato e noioso di una sentenza definitiva. Insomma, una sorta di “facciamo pace e chiudiamo qui”, con la vana speranza che il sereno possa tornare tra ex coniugi – e soprattutto ex soci immobiliari.

Per sottolineare il casting da film drammatico, Mauro Icardi si presenta con i suoi fedelissimi legali, la coppia Valeria De Vellis e Raffaele Rigitano, mentre dall’altra parte del ring c’è Wanda Nara, accompagnata da Giuseppe Di Carlo. La trama si infittisce ancora se pensiamo che la Nara non è stata solo la moglie, ma anche la manager di Icardi, curandone immagine, trasferimenti e la solita comunicazione da soap opera. La separazione, avvenuta lo scorso anno, ha lasciato dietro di sé un percorso costellato di scenate pubbliche e media infuocati: roba da far impallidire la migliore regia hollywoodiana.

Ovviamente, la questione reale è, come sempre in queste storie, quella economica: contratti, proprietà, investimenti e diritti d’immagine fanno da ossessione per entrambi, tirandoli sempre più in un groviglio intricato che sembra più un copione già visto. Insomma, un classico esempio di come l’amore finisca nei tribunali e inizi il divertimento per i legali.

Il passaggio dell’attaccante da Maradona a Istanbul

Ma prima di diventare protagonista di battaglie legali, Mauro Icardi ha avuto una carriera non proprio da ultimo arrivato. In Italia, il nostro eroe ha indossato le casacche della Sampdoria dal 2011 al 2013 e, ciliegina sulla torta, quella dell’Inter dal 2013 al 2019. A questo punto, invece di concentrarsi sulla riconquista del campo, ha preferito spostarsi in francesi terre di Parigi con il PSG e poi, come un moderno Odisseo, arrivare nelle intriganti e meno romantiche terre della Turchia per giocare al Galatasaray. Uno slalom tra squadre e continenti degno di un vero campione… anche fuori dal campo.

Nel complesso, questo siparietto legale tra Icardi e Nara offre una rappresentazione perfetta di come mescolare calcio, amore e soldi possa regalare uno spettacolo continuo e pieno di colpi di scena. Intanto, il giudice aspetta, paziente, che si possa mettere una pietra sopra questa saga, prima che diventi un classico del diritto con più puntate delle partite stesse.

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