Il gran successo di un’Olimpiade, perché non lo sapevate, nasce innanzitutto da una buona organizzazione. E ovviamente da performance atletiche da urlo, altrimenti chi se le calcola. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, durante un evento a Casa Italia paralimpica, nella scintillante Allianz Tower, ha dichiarato con tutta la convinzione possibile che il bilancio di questi Giochi è “straordinario”.
Non solo: “La partenza delle Paralimpiadi è stata eccezionale”, ha aggiunto, come se fosse poco. Insomma, le cose sembrano andare proprio bene, anzi benissimo, e tutto si sta mettendo nel verso giusto. Alla faccia di ogni scetticismo o dubbio.
L’eredità, ovvero cosa ci resta di questa festa dello sport
Perché, diciamolo, eventi così si fanno, ma la vera domanda è: che cosa rimane dopo la festa? Sala ci tiene a precisare che, come per l’Expo (sì, quella roba ormai dimenticata), un grande quartiere è rimasto a Milano. Nel caso delle Olimpiadi, invece, resteranno il Villaggio Olimpico e la nuova Arena Santa Giulia, perché mai lasciarsi sfuggire occasioni per costruire nuove cattedrali nel deserto.
In compagnia del presidente della Federghiaccio, Andrea Gios, il sindaco ha voluto rivolgersi proprio alla nazionale di para ice hockey, promettendo un impianto dedicato al ghiaccio per la città. La solita manna dal cielo giunta come frutto delle meravigliose performance degli atleti che, sempre secondo Sala, hanno avuto il merito di scuotere Milano e tutto il Paese.
Ovviamente, non si è dimenticato di sottolineare come questa “sveglia” abbia anche mostrato crudelmente quello che ancora manca, come a dire: “Eccoci, adesso che avete visto tutto, niente scuse.”
Infine, la ciliegina sulla torta: “Le occasioni vanno prese, è una promessa”. Speriamo non rimanga solo parole al vento, visto che le promesse sono ciò che più abbonda in questi circhi olimpici, con la consueta dose di illusioni e qualche bel contentino ben confezionato.



