Iniziamo con una bella favola europea: la tanto decantata soluzione alla crisi abitativa nel vecchio continente. Alle 9.00, un focoso dibattito con il Commissario per l’Energia e l’Edilizia, Dan Jørgensen, promette di illustrare le proposte del Parlamento per risolvere l’eterna emergenza abitativa. Che cosa suggeriscono i nostri paladini della burocrazia? Ovviamente di aumentare gli investimenti, snellire il groviglio di regolamenti, mettere a posto la qualità degli alloggi – perché chi vive come un umano non può più aspettare – e di affrontare l’annosa questione della scarsità di manodopera e della competitività nel settore delle costruzioni. Come se fosse così semplice. Ah, i deputati si cimenteranno in un voto alle 12.30 e poi si concederanno una pressante conferenza stampa alle 17.30. Altri colpi di scena? Probabile.
Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, a mezzogiorno prenderà la parola Jackie Fox, una di quelle persone che, a differenza di tanti politicanti, hanno avuto il coraggio di trasformare il dolore in azione. Dopo la tragica perdita della figlia per il suicidio nel 2018, Fox ha lottato per l’introduzione della famigerata “Coco’s Law” in Irlanda, una legge che criminalizza il cyberbullismo più feroce e vieta di condividere immagini intime senza consenso. Ovviamente dopo l’intervento di Fox, ci sarà il tradizionale giro di parole vuote da parte dei gruppi politici europei. Ciclicamente, lo show continua.
A circa mezzogiorno e mezza, il Presidente del Parlamento Roberta Metsola si concederà l’onore di annunciare i primi vincitori dell’ambitissimo “Ordine Europeo del Merito”. Prima edizione, naturalmente. Quale miglior modo per celebrare chi ha contribuito alla ben nota, inefficiente e spesso contraddittoria integrazione europea? Fino a 20 premiati all’anno, una bella dose di retorica e un’inevitabile cerimonia formale prevista per la plenaria di maggio, perché non basta fare il proprio dovere, bisogna anche spettacolarizzarlo.
Saltiamo direttamente alle 19.00, dove andrà in scena l’atteso dibattito con il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius. Il tema? Colmare i vuoti critici nelle capacità difensive dell’UE, abbattere i muri (anzi, le barriere) nel mercato unico della difesa e spingere avanti quei “progetti faro” europei di interesse comune, perché anche la difesa può diventare un affare di business e non solo retorica militare. Domani il Parlamento voterà su due rapporti autoprodotti, così da sentirsi impegnati e utili senza uscire troppo dalla zona comfort.
Il resto di una giornata “prodigiosa” nell’Unione
Non potevano mancare altri temi caldi, manco fossero una puntata di una fiction drammatica: la cooperazione con il Canada, discussa con la Commissaria Marta Kos alle 17.00 – perché ampliare gli orizzonti è importante, soprattutto se si parla di tattiche diplomatiche da stadio; la transizione “giusta” verso energie pulite, da presentare alle 15.00 da Dan Jørgensen, una specie di deus ex machina dell’ecologia europea che ci ricorda che la rivoluzione verde arriverà, con o senza noi; la strategia per l’allargamento dell’UE, affrontata con lo stesso presidente Kos alle 16.00, perché allargarsi rimane sempre un’intrigante partita di scacchi tra paesi in bilico tra speranza e critiche feroci.
E poi, dulcis in fundo, il rapporto che indaga il rapporto tra settore creativo e intelligenza artificiale generativa, con il delicato tema dei diritti d’autore e delle remunerazioni per chi crea contenuti digitali. Già alle 12.30, i nostri eroi voteranno su come evitare che i robot scippino il lavoro dei poveri creativi umani – o come lasciar loro una via di fuga per non farsi sopraffare dalla tecnologia, perché la UE sa essere anche benevola, seppur tardiva.
La sessione pomeridiana vedrà anche una discussione a partire dalle 13.30 con la vice ministra cipriota per gli Affari Europei Marilena Raouna e la vicepresidente esecutiva della Commissione per i Diritti Sociali e le Competenze, Roxana Mînzatu, per discutere la coordinazione delle politiche economiche, dell’occupazione e della politica sociale. Prepareranno due rapporti che sembrano così complicati che sarà meglio lasciarli votare senza pensarci troppo domani.
Per finire in bellezza, alle 10.00, si terrà un dibattito tutto dedicato a “Un mercato unico per un’Europa unita”, con la sempre presente Raouna e il vicepresidente della Commissione Stéphane Séjourné, che ci diranno come loro pensano di riuscire a completare il mercato unico europeo, una missione che sembra eterna quanto l’attesa del caffè alla burocrazia europea.
Le votazioni: ovvero il rito della democrazia comunitaria
Alle 12.30, i deputati metteranno la firma su una serie miscellanea di provvedimenti epocali, tra cui l’applicazione della procedura d’urgenza per modificare il regolamento sul calcolo dei crediti di emissione per i veicoli pesanti (indispensabile), la creazione di un “pool di talenti UE” – chissà quali supereroi recluteranno, le nomine del vicepresidente della Banca Centrale Europea, del presidente dell’Autorità Bancaria Europea e del Procuratore capo europeo, oltre all’attesa legge sullo Spazio Europeo della Ricerca e ai cosiddetti approcci per la gestione della pesca mirata alla protezione delle specie sensibili.
Naturalmente, per tutti gli appassionati del mondo burocratico, i lavori saranno trasmessi in diretta streaming dal Parlamento, per non perdere nemmeno un dettaglio di questo eccezionale dispiegamento di parole, voti e dichiarazioni che promettono di cambiare l’Europa… o almeno di darglielo a bere.



