I poliziotti, saggiamente svegliati da urla disperate verso le 2 di notte, sono usciti e hanno adocchiato i cinque ragazzi statunitensi, intenti a lamentarsi del furto delle loro collane, prontamente effettuato da un insolito trio di malintenzionati. Insomma, uno dei cliché più classici: il ladro con i complici, come se fosse uno spettacolo teatrale in piena notte.
Con la rapidità di una coproduzione hollywoodiana, gli agenti sono riusciti a rintracciare due dei presunti colpevoli, due cittadini egiziani, di cui uno appena un adolescente nato nel 2008 – perché anche i giovanissimi vogliono darsi al crimine con stile. Entrambi sono stati sorpresi in possesso non solo delle collane rubate ma anche del protagonista dell’incipit: lo spray urticante. Ovviamente, l’arresto è stato immediato, mentre il terzo complice – figlio misterioso della notte – ha scelto di svanire nel nulla, mantenendo così intatta la suspense della serata.
Il gelo notturno e la solidarietà dei “sfortunati” studenti americani
Non è un mistero: andare all’estero senza le dovute precauzioni equivale a lasciare i propri accessori al primo ladro di passaggio. Eppure, i nostri giovani eroi americani sembrano aver preso la cosa con quella serafica incredulità tipica di chi, anziché capire che forse sarebbe il caso di fare attenzione, preferisce raccontare la propria odissea come protagonista di un thriller metropolitano. E così, nei meandri di via Custodi, si consuma un episodio che dimostra quanto la notte possa essere piena di sorprese – almeno per chi ha la classe di essere vittima e testimone assortito nello stesso momento.
La presenza dello spray urticante nell’equipaggiamento dei ladri, da vero investimento strategico, è la ciliegina sulla torta: perché quando rubi, è meglio farlo con il massimo della raffinatezza. E mentre uno si fa beffe della propria giovinezza incriminata, l’altro si porta a casa l’ennesima espulsione dalla vita sociale. Letteralmente, perché restare in strada a farsi arrestare di notte è sempre la scelta di chi sa vivere intensamente.
Chi è il terzo incomodo? Il mistero che ci fa sognare
Nelle storie di rapine degne del miglior cinema noir, non può mancare il terzo incomodo: quel complice fantasma che riesce sempre a svanire davanti alle telecamere o agli agenti, lasciando dietro di sé solo domande e quotidiani interrogativi. In questo caso, il “terzo” si può tranquillamente definire il protagonista invisibile, il vero maestro dell’invisibilità, capace di fuggire lasciando amici e mascara di spray urticante a fare da testimoni.
La morale della favola? Anche nella realtà contemporanea, tra spray, collanine e notti insonni, il teatro della criminalità porta sempre con sé uno spettro, un enigma e una comica distrazione per chi osserva. Ma senza dubbio, per i protagonisti americani, questa è stata una notte da ricordare – se non altro per raccontarla con quella punta di drammaticità che solo chi è stato rapinato poco dopo mezzanotte sa mettere nell’anima.



