Desio piange il 29enne travolto da un treno ma intanto tutti fingono di non capire come sia successo

Desio piange il 29enne travolto da un treno ma intanto tutti fingono di non capire come sia successo

Un pomeriggio da ricordare a Desio, provincia di Monza e Brianza, dove la tragedia ha deciso di fare uno spettacolo gratuito nel cuore della stazione. Un giovane di soli 29 anni ha perso la vita, investito in modo brutale da un treno mentre si avventurava ad attraversare i binari, come fosse la pista di un autogrill, senza alcuna voglia di aspettare il semaforo o il sottopassaggio.

Era circa le 16 quando tutto è successo: un minuzioso balletto tra treno e ragazzo, con esito ovviamente scontato ma sempre tragico. I solerti soccorsi del 118 sono arrivati in modalità codice rosso, schierando ambulanza, automedica, carabinieri, polizia ferroviaria e i coraggiosi vigili del fuoco. Sorprendentemente, dopo tanto affanno, non è servito a niente: i traumi riportati erano troppo gravi. Ecco servito un triste dessert da una giornata altrimenti ordinaria.

Ora le forze dell’ordine si divertiranno a ricostruire la dinamica con solerzia, tra domande tipo “perché attraversava lì?” e “dove stava guardando?”. Nel frattempo, chi aveva in programma un bel viaggio in treno si dovrà accontentare di ritardi e disagi, perché il collo di bottiglia è garantito.

Le conseguenze immediate: treni in ostaggio della tragedia

Per la linea S9, che gioiosamente collega Saronno, Seregno, Milano e Albairate, la circolazione è stata sospesa fra Monza e Seregno. Il motivo? Un investimento mortale proprio nei pressi di Desio. Trenord, con la solita vena di ottimismo che lo contraddistingue, segnala “possibili variazioni di percorso e cancellazioni”, ovvero la classica promessa di un disastro a tempo indeterminato.

Non solo: paralisi anche per il regionale express RE80, complici i ritardi causati dalla chiusura forzata di questo pezzo di ferrovia. Per alleviare il dolore dei pendolari, Trenord ha pensato bene di attivare un servizio di autobus sostitutivi — perché nulla dice “comfort” come stare in coda su una strada invece di correre su binari perfettamente puliti e pronti all’uso.