Musetti sta per entrare in scena a Indian Wells e, indovinate un po’, è entusiasta come se fosse la finale di Wimbledon

Musetti sta per entrare in scena a Indian Wells e, indovinate un po’, è entusiasta come se fosse la finale di Wimbledon

«Arrivo a Indian Wells con un nuovo sorriso e tanta voglia di ritrovare il grande tennis che giocavo in Australia». Eh già, perché il buon Lorenzo Musetti sembra proprio avere bisogno di una bella rinfrescata dopo il fenomenale ritiro a metà torneo contro il mitico Novak Djokovic ai quarti degli Australian Open. Nel suo elegante comeback, il nostro carrarino sfiderà l’ungherese Marton Fucsovics. Che battaglia epica ci aspetta!

«Sono super felice. Dopo l’Australia, e dopo tutto il pandemonio accaduto, ero un po’ deluso dalla mia situazione». Insomma, niente di grave, solo quel leggero fastidio di dover abbandonare un torneo cruciale mentre stava addirittura tenendo testa al Genio serbo.

Lorenzo Musetti ha aggiunto:

“Ovviamente non è stato facile ritirarmi da un torneo così importante, soprattutto considerando come stavo giocando e come stava andando la partita contro Djokovic. Ora però sento una motivazione fortissima e non vedo l’ora di iniziare qui nel cosiddetto Tennis Paradise”.

A proposito di quella giocata da ricordare, il numero 5 del mondo ha precisato che «quanto successo in Australia si può superare solo con una mentalità da campione, ed è proprio quella su cui sto lavorando sodo». Davvero una rivelazione da Oscar, la mentalità… che doveva essere già lì, ma meglio tardi che mai!

Il problema muscolare alla gamba destra? Ecco, quello ha fatto saltare ai nostri cari occhiello i tornei di Buenos Aires, Rio e Acapulco. Ma non temete, Musetti ha passato il tempo «a capire di cosa si trattasse, coccolato dalla famiglia e ritrovando il piacere di stare in casa».

Ora che le ferie da “infortunato” sono finite, il giovane spera di confermare i progressi, soprattutto sul cemento, dove l’anno scorso ci aveva fatto sognare poco o niente.

Musetti racconta come:

“L’anno scorso la stagione sulla terra battuta è stata fantastica, ma so che quest’anno posso fare molto di più anche sulle superfici dure. Spero di iniziare bene qui a Indian Wells e poi a Miami, dove ho sempre mostrato buone cose, anche se i risultati non sono mai stati esattamente quelli sperati. A livello di tennis sento sempre una buona sensazione con la palla. Non vedo l’ora di ricominciare e ritrovare il ritmo partita, che credo sia la sfida più grande. Spero di riuscirci presto, così da affrontare tutto con più semplicità”.

Come? Naturalmente rendendo il suo tennis più aggressivo, a partire dal servizio, che – rullo di tamburi – dovrebbe aiutarlo a prendere il controllo dello scambio. Non proprio una novità, ma ogni anno si rinnova l’ottimismo, ed è commovente.

Per concludere, il Nostro auspica:

“Credo di aver migliorato, anche l’anno scorso, i primi due colpi, ma sto cercando di essere ancora più aggressivo, specialmente con il dritto, usando variazioni intelligenti per chiudere il punto proprio con quel colpo”.

In altre parole, niente di meno che conquistare il mondo a colpi di dritto e servizio, da cui tutti, in roba da ogni angolo della rete, scapperanno terrorizzati.