Bocconi a Milano. Sabato sera, verso le 18, un ragazzino di appena 13 anni ha avuto il piacere di essere accerchiato e derubato da un gruppo di coetanei, perché chi non sogna una serata così? L’evento si è consumato all’angolo tra via Col Moschin e viale Col Di Lana, zona che evidentemente offre intrattenimenti di prima classe per i più giovani.
Per fortuna, e qui non si può non applaudire, un poliziotto libero dal servizio ha deciso di interferire nel gran rasserenamento serale. L’agente in questione è riuscito a bloccare uno dei delinquentelli, un giovanissimo italiano di 14 anni, degno rappresentante della baby gang. I restanti membri della banda, con la prontezza di chi ha fatto delle sprintate un’arte, sono invece riusciti a dileguarsi nella notte.
Il povero tredicenne derubato si è visto portare via niente meno che una collanina, un orologio e una felpa, come se non avesse di meglio a cui badare a quell’età. Alcune di queste preziose “refurtive” sono state miracolosamente recuperate, ma gli altri tesori dei fuggitivi restano un mistero. Nel frattempo, la polizia di Stato è al lavoro per inseguire quei fuggitivi, probabilmente impegnati a pianificare il prossimo colpo.
Un quadro sociale così rassicurante che viene voglia di trasferirsi subito
Quando pensi che la realtà non possa essere più paradossale, arriva la baby gang a ricordarti che la quiete sociale è solo un’illusione. Giovani che, invece di frequentare la scuola o giocare sereni, preferiscono strappare collanine e felpe ai coetanei. Un successo educativo che merita un premio, o forse una statua.
Chissà quali saranno le prossime mosse di questi piccoli “banditi”: una collezione di furti nelle migliori scuole della Lombardia, o magari un tournée di rapine al parchetto più vicino? Nel frattempo, la presenza di un poliziotto fuori servizio che interviene dimostra che forse, in qualche modo, c’è ancora qualche eroe tra noi. O forse solo fortuna…



