Quando arrestare un pusher diventa una commedia: polizia mette le manette a un giovane e finisce a processo un minorenne

Quando arrestare un pusher diventa una commedia: polizia mette le manette a un giovane e finisce a processo un minorenne

Il suggestivo scenario del crimine? Nulla di meno che l’Autostrada A8, una location da grande cinema, immortalata dal fiuto infallibile della sottosezione della polizia stradale di Busto Arsizio – Olgiate Olona. Mentre pattugliavano impavidi le corsie, la coppia è stata fermata poco lontano dalla barriera di Gallarate Ovest.

La scena del delitto? L’auto, naturalmente. Proprio sul pianale poggiapiedi lato passeggero – un’idea così originale che meriterebbe un premio – è stata scoperta una busta termosaldata contenente marijuana, affiancata da un’altra confezione con quattro porzioni di hashish. Il peso? Un modesto bottino che supera i 350 grammi, giusto per ricordare che la precisione è tutto.

Le mirabolanti perquisizioni

Come se non bastasse l’evidente talento nella scelta dei nascondigli, la perquisizione personale e quella dell’auto hanno regalato agli agenti ulteriori chicche: ben sette involucri di cocaina, abilmente occultati negli abiti del giovane minorenne, e un gruzzolo superiore ai 4mila euro contanti nelle mani del conducente, che evidentemente preferisce il denaro liquido a investimenti più sicuri.

Ma il colpo di scena è arrivato a casa del ventiquattrenne, ora felice ospite del carcere di Busto Arsizio. Tra cimeli d’arte del crimine e curiosità d’alcova per spacciatori, le forze dell’ordine hanno rinvenuto due bombole di protossido d’azoto, noto più comunemente come gas esilarante, e una quantità rilevante di buste auto sigillanti. A quanto pare, secondo gli inquirenti, questi oggetti non sono lì per caso, ma appartengono all’attrezzatura da confezionamento, perfetta per chi ama ordini impeccabili anche nel disordine dello spaccio.

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