“Mia moglie mi ignora nell’intimità e questa è la causa delle mie disfunzioni sessuali”, si lamenta un fortunatissimo lettore che ha deciso di rendere pubblico il suo personalissimo dramma con l’entusiasmo di chi aspetta un miracolo al barbiere.
Entriamo nel magico regno dell’intimità con la guida esperta della dottoressa Valeria Randone, una psicologa e sessuologa clinica che opera tra Catania, Milano e anche online, giusto per non far mancare a nessuno la sua lungimiranza. La dottoressa è anche autrice di una rubrica chiamata “Amore non è solo amare”, che assicura di essere molto più di un titolo sdolcinato, e del libro “L’aggiustatrice di cuori, Le parole che riparano”, perché quando si rompe un cuore, si sa, servono parole a prova di colla resistente.
Il problema profondo: il silenzio che uccide (il desiderio)
Parrebbe che il vero problema non sia solo la mancanza di attenzioni in camera da letto, ma quel silenzio assordante che fa da sottofondo all’intero matrimonio. Ah, il classico scenario in cui uno dei due si sente come un piccione viaggiatore in un mondo che preferisce ignorarlo—nella fattispecie, il marito ignora il proprio diritto ad essere desiderato. Paradosso sublime, no?
La dottoressa Randone sottolinea con la delicatezza di un elefante in cristalleria come spesso questi disallineamenti sessuali siano solo la punta di un iceberg fatto di incomprensioni, egoismi e, perché no, di maschere sociali che trasformano spiagge di passione in deserti di indifferenza.
Le magie terapeutiche dell'”aggiustatrice di cuori”
Naturalmente, la famosa “aggiustatrice di cuori” non si limita a fare la diagnosi: propone pure le cure con l’entusiasmo di una vera e propria maga del riattacco sentimentale. Parliamo di parole, dialogo – roba quasi vintage nel mondo delle relazioni moderne – e di quell’insistenza a cui i pazienti più fortunati ancora si sottopongono, sperando in qualche miracolo, o perlomeno in un po’ di attenzione in più sotto le lenzuola.
Il consiglio è, naturalmente, quello di non cadere nel baratro del silenzio e dell’indifferenza, ma di imparare a comunicare anche l’ovvio, e soprattutto di riconoscere che a volte, se la moglie finge di non vedere, potrebbe esserci un mondo di ragioni ben più complicate del semplice “ignoro il marito perché non ho voglia”. E qui il lettore dovrà decidere se affidarsi davvero alla parola o alla solita consolazione del telecomando e della pizza congelata.
Il ritorno illustrato della sconfitta maschile
Insomma, cari lettori (e lettrici), se vi aspettavate chissà quali formule magiche o soluzioni da spot pubblicitario, è meglio prepararsi ad accogliere un po’ di realtà cinica, mascherata da psicologia applicata. Il problema non è solo lì, sulla pelle, ma dentro tutta una serie di meccanismi sociali e personali che sfidano ogni rivista patinata sul benessere sessuale.
E siccome non esistono soluzioni immediate che si comprino con un click o si bevano in un bicchiere di integratori miracolosi, forse è il caso di rassegnarsi a mettere in discussione anche quel che si crede dato per scontato: tipo che la moglie sia un’entità misteriosa che ignora senza motivo e che il marito sia la vittima sacrificale di questa presunta incuria.
In definitiva, niente drammi tragici né scenate da film sentimentale. Solo un invito a realizzare che in amore, come in guerra, anche il silenzio può essere un campo minato, e il vero problema potrebbe non essere esattamente ciò che si pensa – o si vuole pensare.



