Un cinquant’enne italiano ha pensato bene di andare oltre i limiti dell’umana decenza: accusato di aver abusato sessualmente di una ragazzina di appena 14 anni, è stato arrestato sabato mattina nel Milanese. Un’indagine minuziosa condotta dalla polizia locale di Milano non ha lasciato spazio a dubbi, culminando nel trasferimento dell’uomo direttamente in carcere. Davvero un esempio di modello da seguire, no?
Le indagini, affidate al Nucleo tutela donne e minori dei “ghisa” di piazzale Beccaria, hanno preso il via proprio dalla coraggiosa denuncia della vittima. Ovviamente, come sempre accade nei casi più gravi, i riscontri degli investigatori hanno confermato puntualmente le accuse della giovane. Così, sabato mattina, è scattata l’inevitabile misura cautelare in carcere. Nessun colpo di scena, purtroppo, ma almeno la giustizia ha fatto il suo dovere.
Ma la vicenda non si ferma qua, perché durante la perquisizione domiciliare – eseguita dagli agenti di Milano in collaborazione con i colleghi di Nerviano–Pogliano – è emerso un tesoro di “materiale fortemente indiziante”. Sorprendentemente, questo include file multimediali trovati nel telefono cellulare e in altre apparecchiature telematiche dell’indagato. Naturalmente, per mettere fine agli orrori, sono stati sequestrati i dispositivi elettronici, i cloud e persino i profili social del cinquantenne. Ah, la tecnologia che aiuta la giustizia, almeno qualcosa di utile!
Non poteva mancare la ciliegina amara: nella macchina dell’uomo, oltre a tutto il resto, gli agenti hanno scoperto una coppia di coltelli con lame a punta di ben 8,5 centimetri, abilmente nascosti dentro un oggetto di legno. Ovviamente, un altro prospetto di pericolosità sull’ipotetica scala di “cattivi esempi”.
Così, oltre all’accusa di violenza sessuale, il cinquantenne si ritrova anche denunciato per porto ingiustificato di armi dalla Polizia Locale di Nerviano–Pogliano. Insomma, un curriculum criminale davvero da manuale… peccato che questa volta la giustizia sia arrivata in tempo per fermare tanto scempio.



