Il fantastico viaggio sulla passerella M3 M4 dove il tempo si dilata come per magia

Il fantastico viaggio sulla passerella M3 M4 dove il tempo si dilata come per magia

A Milano, finalmente, è sbarcato l’interscambio metro più atteso da chi ama le sfide a ostacoli: la nuova passerella all’aperto che collega due linee diverse. Per la prima volta nella storia quasi miracolosa della città, ora puoi saltare dalla fermata Sforza-Policlinico della Linea Blu direttamente a Missori sulla Gialla, e viceversa, senza dover girare per sottopassi infiniti o arrenderti al labirinto urbano. Un percorso che, udite udite, si sviluppa all’aperto, tra alberi e ciottolato, regalando un’esperienza da passeggiata campestre in città, che pare voglia sfidare il concetto stesso di efficienza metropolitana.

Non ci saranno dunque più scuse per lamentarsi dei soliti disagi sotterranei: polvere, odori misteriosi, e quel costante sospetto di trovarsi in una scena di un film horror. Ora, con questo tragitto ventilato, potrai goderti la brezza, magari con un po’ di pioggia a sorpresa, così da trasformare ogni spostamento in una piccola avventura outdoor appena fuori dalla realtà urbana.

Un’infrastruttura tanto verde quanto pratica… o quasi

Ovviamente, il nuovo ponte pedonale non poteva che essere immerso nel verde. Perché nulla dice “efficienza metropolitana” come un percorso circondato da alberi, per chi magari è abituato a correre per prendere la metro e non a fare trekking urbano. Non si sa se la scelta di lasciare il tragitto all’aperto sia stata dettata dal desiderio di migliorare l’aria o di regalare un’esperienza estetica ai milanesi, che adesso sognano di passeggiare anziché affrettarsi verso i loro impieghi.

In ogni caso, sembra proprio un modo originale di dire addio a qualsiasi comfort in caso di pioggia o di temperature artiche. Ma d’altronde, perché seguire logiche di comodità o protezione quando si può proporre un percorso che rievoca piacevolmente le passeggiate nelle campagne lombarde?

Un nuovo concetto di interscambio urbano

Per anni, i milanesi si sono abituati a definire “interscambio” salti mortali tra scale mobili guaste e corridoi angusti. Ora, invece, si potrà addirittura respirare fuori dal “cinguettio” meccanico delle metropolitane. Il tutto, ovviamente, grazie a questa geniale soluzione di collegamento che sembra sfidare i canoni della metropolitana tradizionale.

Qualcuno potrebbe dire che si sta trasformando il trasporto pubblico in una specie di parco tematico a tema “nature walk”. Sarà questo il futuro delle città? Un appello alla lentezza, all’escursionismo urbano, a un turismo cittadino che combina trasporto e salutismo? Staremo a vedere, ma intanto, benvenuto al nuovo interscambio che unisce il pragmatismo milanese con la poesia del camminare tra i cespugli.

Commenti a margine: tra l’entusiasmo e lo scetticismo

Naturalmente, come ogni storia che si rispetti, non mancano le voci di chi applaude a questa rivoluzione all’aria aperta e quelli che, nel loro zaino mentale da pendolari, inseriscono già un ombrello gigante e stivali di gomma.

Un esempio di ironia arriva da chi ha definito il nuovo interscambio “un modo elegante per portare passeggini e valige direttamente sotto la pioggia, a costo zero per il Comune ma a caro prezzo per gli utenti bagnati”. Insomma, la praticità potrebbe essere l’ultimo dei pensieri di chi progetta il futuro delle nostre metropolitane. Ma almeno, ci sarà da raccontare storie al bar.