Parlare da solo resta l’unico pubblico mentre il microfono fa flop: debutto tragicomico per Tredici Pietro

Parlare da solo resta l’unico pubblico mentre il microfono fa flop: debutto tragicomico per Tredici Pietro

Immaginate la scena: Tredici Pietro, pronto a incantare la platea, ma il suo microfono decide di scioperare a tempo zero. Niente amplificazione, nessun suono, solo il suo coraggio e le sue corde vocali al servizio del vuoto. Ovviamente, la tecnologia si prende una pausa proprio quando serve, come da copione in queste grandi occasioni.

Ma non temete, il salvatore della patria, Carlo Conti, sfreccia in soccorso in modalità “tutto risolto in 3 secondi”. I tecnici, evidentemente disturbati dall’improvvisa messa in scena teatrale, si precipitano a sostituire il microfono come se la loro vita dipendesse da quel gesto eroico. Applausi virtuali per l’efficienza, che manco nelle migliori produzioni hollywoodiane.

Tredici Pietro, con la sua ironia da maestro, non perde un colpo e, prima di riprendere la sua esibizione, ci regala la frase del secolo: “Scusate, stavo parlando al vuoto”. Una battuta così tagliente che ci fa dimenticare che, tecnicamente, stava proprio cantando da solo, acusticamente ignorato.

E così, tra un imprevisto e un pronto intervento, il cantante può finalmente godersi il suo momento sotto i riflettori, mentre noi restiamo a sognare un mondo dove almeno un microfono funzioni sempre perfettamente. Sempre che il divino faktore tecnologico lo permetta.

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