Martedì 24 febbraio, alle 21 in punto, scoccherà l’ora della sfida epica tra Inter e Bodø/Glimt, proprio nel magnifico tempio di calcio che è San Siro. E chi meglio di Atm potrebbe garantire un trasporto pubblico impeccabile, ospitando orde di tifosi e appassionati con una serie di modifiche fantasiose alle linee metro e tram? Nulla è lasciato al caso, giuro.
Ovviamente, la serata prende una piega speciale anche per la metro M1: i treni viaggeranno solo da Lotto verso Sesto, perché tornare indietro è un’opzione troppo mainstream. L’ultima corsa parte da Lotto a mezzanotte passata, perché la notte è lunga, ma mica troppo. Per la M5, invece, si potrà viaggiare tra San Siro Stadio e Bignami, fino a quando anche questi treni non decideranno di andare a dormire, sempre intorno alla 1 di notte.
Gli eterni e immutabili non si scompongono: M2, M3, M4, più certe tratte della M1 restano rigorosamente aperte (o chiuse?) agli orari consueti, giusto per mantenere un po’ di coerenza in mezzo al caos previsto. E se volete dettagli precisi su come sacrificare un po’ del vostro tempo per raggiungere lo stadio con i mezzi pubblici, beh, c’è una pagina dedicata per questo, perché nulla fa più piacere che perdersi in elenchi di variazioni di percorso.
Un balletto di linee, deviazioni e chiusure degno di un’opera lirica
Prepariamoci a un’orgia di cambiamenti sulle linee Atm, qualcosa che farebbe arrossire di invidia qualsiasi coreografo. Alcune linee si adeguano con cambi di servizio un’ora o due prima, durante, e dopo la partita, come se fosse un rave metropolitano.
Linea 16, ad esempio, salta davanti a voi la fermata di piazza Axum (aka Stadio Meazza) ben due ore prima del calcio d’inizio. Durante la partita si ferma invece in via Dessié e, per la bella fine della serata, si prende una pausa evitando la fermata più importante per ben un’ora. Che romanticismo.
Per quanto riguarda la linea 49, la nostra amata busetta si lascia andare a una deviazione degna di un labirinto: due ore prima e finché la partita non dice “stop”, evita tutte le fermate tra via Harar e via Morgantini. Viuuole assolutamente farvi passare di corsa per via San Giusto, via Novara e piazza Melozzo da Forlì. Dopodiché, per un’ora buona, riprende le deviazioni inesplorate, proprio per aggiungere un pizzico di suspense al ritorno a casa.
E non finisce qui: le linee 64 e 80 si scatenano saltando fermate come fossero trofei da collezione in un videogame, solo per il piacere di lasciare i passeggeri senza un punto di riferimento chiaro. Anche la linea 78, insieme alla sua gemella notturna Q78, si concedono un’ora di deviazioni post-partita con un vero e proprio percorso a ostacoli, saltando ogni fermata possibile da una parte all’altra della città, così, tanto per rigenerare lo spirito di avventura negli utenti.
Insomma, signore e signori, l’arte del trasporto pubblico milanese durante le partite di San Siro si conferma un capolavoro di organizzazione caotica sotto mentite spoglie. Non aspettatevi la parola “semplice” o “lineare”, qui la parola d’ordine è “imprevedibilità”. Ma non temete, sarà tutto così bello da raccontare… o da fuggire davanti alla fame di birra e panino.



