Ovviamente, il simbolo della gloria è stato gentilmente consegnato a una squadra di personalità del mondo politico e sportivo che non potevano certamente mancare all’appuntamento: al presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, poi al sindaco di Milano, Beppe Sala, e, con nome tutto da ricordare, al sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi. Immancabili anche i governatori regionali: Attilio Fontana per la Lombardia, Alberto Stefani per il Veneto, accompagnato dall’ex reggente Luca Zaia, infine i presidenti delle provincie autonome di Trento e Bolzano, rispettivamente Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher.
Attilio Fontana ha colto l’occasione per definire il premio “un onore” e, naturalmente, un riconoscimento di primaria importanza che interpreta come una consacrazione a tutti i lombardi – perché, si sa, il gioco di squadra va sottolineato soprattutto quando si è in sella al potere. Ovviamente non ha dimenticato di ricordare i 18mila volontari, quelli sì davvero essenziali, che hanno scaldato l’atmosfera e animato i Giochi Olimpici con la loro instancabile fatica. Un applauso anche a loro, soprattutto perché altrimenti avremmo avuto solo facce istituzionali a sfoggiare medaglie di convenienza.



