Torna puntuale come un déjà-vu annuale l’evento che ci fa credere di essere tutti critici musicali: Sanremo Culturale Urbano, che si appresta a festeggiare il suo ottavo spettacolare anno. Naturalmente, questa super esclusiva serata milanese si svolge proprio durante il festival di Sanremo, perché cosa c’è di meglio che unirsi al gregge in modalità “critica accessibile”?
Il palcoscenico di questa memorabile “kermesse” è Mare Culturale Urbano, una location che apre le sue porte generosamente per ospitare chiunque voglia commentare e schernire – s’intende sempre con eleganza e intelligenza – la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, perché senza musica non si sopravvive e senza commenti non si respira.
Il programma degno di un Oscar (del trash)
Il programma prevede ben tre serate di visione collettiva, condotte dall’inaspettata coppia di drag queen La Wanda Gastrica e Peperita. Due nomi che promettono satira tagliente, gossip irresistibile e commenti live a ripetizione, perché se il festival già non fosse abbastanza chiacchierato, serve qualcuno che ci metta la ciliegina sulla torta (o forse la torta intera).
A completare l’opera, a fare da colonna sonora narrante, ci sarà Elisa Del Mese, autrice e storyteller di fiducia, ovvero colei che ci prenderà per mano tra un pezzo kitsch e un’esibizione da dimenticare.
Un tocco di democrazia? Mai sentito parlare? Invece sì, perché l’elemento distintivo di questa saga sanremese è la giuria popolare. Sì, proprio voi, gente del pubblico, chiamati a votare ogni esibizione in sala durante la diretta. La somma degli spregevoli giudizi decreterà chi vincerà l’epico titolo di Sanremo Culturale Urbano. Una responsabilità non da poco: preparatevi a commentare senza pietà.
Quando scocca l’ora del verdetto
Martedì 24 febbraio si apriranno le danze con l’ascolto completo di tutte le canzoni in gara per il 2026: gola e giudizio devono essere pronti a tutto, senza esclusione di colpi o di stonature.
Il venerdì 27 sarà invece dedicato alle immancabili cover, quei pezzi di bravura o disastri che spesso scatenano più polemiche degli originali. Una serata imperdibile per chi ama vedere come certe cose siano destinate a essere rivangate all’infinito.
Infine, sabato 28 febbraio – rullo di tamburi – verrà incoronato il trionfatore o la trionfatrice di questo evento che sa di autentica gloria cittadina. Una vittoria che magari non cambierà il mondo, ma almeno consegnerà una corona a chi avrà osato più degli altri.
Come partecipare al rito della critica collettiva
Per chi ora si stesse chiedendo se è possibile entrare nel tempio di questa sacra ribalta culturale, la risposta è sì. I biglietti per le tre serate sono disponibili online, perché evidentemente anche in epoca digitale è necessario prenotarsi per sfornare commenti e giudizi da veri addetti ai lavori.



