Milano esplode con un incredibile +814% di connessioni: chi ha premuto il turbo?

Milano esplode con un incredibile +814% di connessioni: chi ha premuto il turbo?

In queste ultime ore, il grande oracolo del porno, Pornhub, ha deciso di condividere una succulenta analisi sulle abitudini digitali degli italiani durante i nostri amati Giochi Olimpici Invernali. A quanto pare, l’evento ha trasformato il modo in cui i navigatori del web cercano piacere virtuale. E no, non stiamo parlando solo di sport.

Se qualcuno nutriva ancora dubbi sull’impatto mediatico delle Olimpiadi, i dati parlano chiaro: le ricerche legate a “winter olympics” sono schizzate alle stelle con un clamoroso +5.452%. Seguono “olympic village” (+4.361%) e “gold medal” (+3.803%), ovvero quei termini dall’ineccepibile profilo istituzionale che ogni buon tifoso si aspetterebbe.

Ma non è tutto così serio come si crede. La fantasia del popolo digitale vola verso lidi ben più stuzzicanti: “nude olympics” balza del +2.077%, mentre “gym leggings” e “velor tracksuit” aumentano rispettivamente del +1.771% e del +1.656%. Difficile non cogliere il sottile riferimento alle prestazioni olimpiche più… seducenti.

Il traffico cala durante la Cerimonia… Ma solo per poco

Il colpo di scena arriva però nel momento della Cerimonia di Apertura. Proprio quando la capacità di attrarre milioni di spettatori avrebbe dovuto dominare la scena, accade invece un misterioso calo di traffico su Pornhub. Alle 20, all’inizio dell’evento, le connessioni in Italia si sono contratte del 12%, mentre a livello mondiale il calo è stato un più timido 8%. Notare l’ardente passione italiana per le Olimpiadi, che sospende persino certe attività… virtuali.

Naturalmente, l’attenzione olimpica è una fiamma che dura poco: alle 21 il traffico si riprende, rimanendo solo leggermente sotto la media (-3%). Alla mezzanotte, come prevedibile, il mondo del porno digitale si risveglia trionfante, con picchi del +9% globale e +7% in Italia. Insomma, le Olimpiadi possono anche intrattenere, ma la vera passione riprende sempre il suo corso.

Milano e Cortina: gli scenari opposti delle città ospitanti

Non tutte le città reagiscono allo stesso modo al richiamo olimpico. Cortina, luogo dell’evento, perde terreno durante la Cerimonia con un drastico -18% di traffico, mentre la tutt’altro che noiosa Milano se la cava “meglio” con un -13%. Forse il binomio montagne e sci non è così allettante quanto il grattacielo e il cocktail di città meneghina.

Nel corso della serata, entrambe le città oscillano intorno a un calo moderato (-5%), salvo poi vedere Cortina sprofondare ulteriormente a -9% mentre Milano si tiene saldamente vicino alla media (-3%). Quando la festa finisce esattamente a mezzanotte, però, è milanese il trionfo: +11% di traffico contro il +9% di Cortina. Forse le restrizioni montane pesano più del previsto.

Se poi si curiosa un po’ di più, a metà pomeriggio, Milano fa registrare un clamoroso +814% rispetto alla media nazionale andando a nozze con il sovraffollamento di atleti, giornalisti e robaccia aziendale che pullula in città. Per Cortina, il massimo picco di traffico arriva solo dopo la fine della Cerimonia, con un onesto +527% rispetto al resto del Paese. Insomma, il glamour meneghino vince al fotofinish.

L’effetto Olimpiadi sui comportamenti online: non solo sport

Questi numeri, rivelati dall’inatteso esperto di trend, ci mostrano come eventi globali come le Olimpiadi Invernali 2026 non siano mai semplicemente eventi sportivi, ma fenomeni capaci di alterare profondamente l’habitus digitale delle persone. Non solo in termini di audience tv, ma anche in quelli – diciamo così – più “caldi” della navigazione online. Le oscillazioni di traffico testimoniano una doppia natura dell’attenzione degli spettatori: da una parte l’incanto della performance agonistica e dall’altra il bisogno irrefrenabile di scappare verso contenuti più piccanti, a riprova che l’essere umano è multiforme per natura.

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