Che la coppia non sia solo una favola rosa con finali da cartolina lo si intuisce facilmente, soprattutto osservando i piccoli dettagli di ogni giorno. Prendiamo ad esempio il classico pigiama: quel vestito comodo e rassicurante che dovrebbe favorire il relax, ma che invece molto spesso riesce a stroncarsi sul nascere qualsiasi idea di seduzione. Perché, diciamolo chiaramente, non c’è niente di più afrodisiaco di un pigiama che sembra venuto fuori da un set di film horror anni ’80.
Lo sguardo forse non cade mai su questo elemento trascurato, ma la sua presenza può trasformare una serata potenzialmente piccante in un’imitazione malriuscita del sonno della ragione. Ed è qui che la poca cura, il poco impegno o la semplice pigrizia diventano veri e propri mortali deterrenti del desiderio.
Il paradosso? Ci lamentiamo che il sesso è diventato noioso, che l’intimità si sta spegnendo, ma poi ci rilassiamo nel più rassicurante abbigliamento da casalinghi disperati, dimenticandoci che l’attrazione si alimenta anche con l’attenzione ai dettagli.
Il potere sottovalutato dell’apparenza
Diciamolo: nessuno si aspetta la passerella di Milano Moda Donna davanti al partner, ma lasciare che il desueto pigiama dall’aspetto trasandato diventi l’unico testimonial del proprio fascino è un chiaro autogol. La questione non è solo estetica, ma psicologica; quell’immagine trasmette un messaggio inequivocabile al cervello nascosto del partner, più incline a scoraggiarsi che a provare pulsioni amorose.
Un corpo rilassato è sinonimo di intimità, certo, ma un “look pigiama da apocalisse” trasmette il messaggio opposto: quello che si è smesso di investire tempo, energia e passione nella relazione. E in amore, ovviamente, si sa, il disinteresse è più letale di mille parole.
Quando la pigrizia diventa muro
La cura di sé all’interno della coppia è uno specchio fedelissimo del desiderio di mantenere vivo il fuoco, anche quello nascosto di sottofondo. Non è un caso che psicologi e sessuologi snobbino la mattina con pigiami disastrosi: dietro quel tessuto sgualcito si cela spesso un po’ di disaffezione o stanchezza emotiva.
E veniamo al dunque: l’abitudine, il vivere insieme, la banalità quotidiana portano a un rilassamento – negli abiti ma anche nella mente – che si maschera da comfort, ma che in realtà è una barriera impenetrabile al desiderio. Se vuoi odiare l’eros, indossa quel pigiama e vedrai che funziona alla perfezione.
Ma allora cosa fare?
La soluzione è semplice ma stranamente sottovalutata: prendersi cura anche dei piccoli dettagli del proprio aspetto e della relazione. La cura non è sinonimo di frivolezza, ma di rispetto e attenzione verso l’altro, un linguaggio silenzioso che può essere meglio di mille parole o check-list di intimità.
Così, se siamo tentati di scegliere il pigiama più comodo e meno impegnativo, potremmo invece pensare al messaggio che stiamo mandando e se davvero vogliamo che quel messaggio si trasformi in una carezza, o in un doppio cuscino schiaffeggiato sull’occhio trafitto dall’amore spento.
Perché in fondo, se l’amore non è solo amare, allora forse comincia proprio da quei piccoli, maledetti dettagli che decidono tra il “ti desidero” e il “fammi dormire in pace”.



