Ah, il Carnevale Ambrosiano, quel momento dell’anno in cui la tradizione si miscela con un pizzico di follia milanese, e quale modo migliore di celebrare se non con una sfilata sull’acqua? La Canottieri San Cristoforo ha pensato bene di organizzare una parata galleggiante sabato 21 febbraio lungo il sempre romantico Naviglio Grande. Ma invece delle solite maschere e coriandoli, preparatevi a un’esibizione di barche in stile voga veneta, canottaggio classico, kayak e persino dragon boat. Perché limitarsi a una festa a terra, quando puoi rischiare di cadere in acqua in nome del Carnevale?
Ovviamente, l’evento non è riservato solo agli esperti vogatori, anzi: soci dell’associazione, corsisti, atleti e – perché no? – semplici cittadini potranno scegliere tra diverse imbarcazioni per partecipare alla parata. Insomma, un invito alla “navigazione estrema” per chiunque abbia il coraggio di prendere il timone o anche solo un remo.
Per aggiungere un tocco di glamour all’atmosfera di acqua, fango e schizzi, a fare da colonna sonora ci sarà il live duo Aurora. Perché nulla dice festa come musica dal vivo mentre tenti di rimanere a galla su un dragon boat, no?
E per chi si chiede quale sia il prezzo di questa avventura acquatica, si paga un modesto biglietto di 10 euro a persona per salire a bordo del dragon boat. Sì, avete letto bene: soldi per galleggiare. Prenotazione ovviamente obbligatoria, perché mica si può improvvisare il Carnevale in modo casuale, serve una rigida selezione di coraggiosi esquimesi meneghini.
La magia del Naviglio che travolge ogni logica
Insomma, dimentichiamoci le feste tradizionali fatte di coriandoli e stelle filanti. Qui si punta tutto sull’originalità, o forse sull’idea che basta mettere qualsiasi cosa sull’acqua per chiamarla festa. Magari qualcuno si convincerà che il vero spirito del Carnevale Ambrosiano si nasconda nei remi, nelle pagaie e in un improbabile brindisi tra spruzzi e risate.
In un mondo dove le occasioni di divertimento sembrano calate dall’alto su schemi sempre più rigidi, questa iniziativa fa il compito titanico di unire folclore e sport acquatico. E se alzate lo sguardo verso il cielo nuvoloso di febbraio, forse vedrete il fantasma del buon senso scuotere la testa davanti a tanto entusiasmo per l’esperimento nautico-carnevalesco.



