Milano si prepara a una invasione di 500mila turisti per le Olimpiadi: la città regge il colpo?

Milano si prepara a una invasione di 500mila turisti per le Olimpiadi: la città regge il colpo?

Che sorpresa! Milano si aspetta un incremento tra i 400mila e i 500mila turisti grazie alle Olimpiadi invernali. Non è un dettaglio da poco, secondo l’assessora allo sport Martina Riva, che ha deliziato il pubblico con queste previsioni durante la presentazione di un percorso partecipativo per rinnovare la piscina Argelati. Sì, perché cosa c’è di meglio che aleggiare tra sci, moda e qualche piscina ristrutturata?

Ovviamente, le cifre definitive saranno comunicare solo “alla fine”, perché i dati certi sono un optional quando si tratta di vendere ottimismo da manifestazione sportiva. Ma Martina Riva non ha dubbi: “Ci aspettiamo tra 400mila e 500mila turisti in più a Milano rispetto al periodo non olimpico. Non abbiamo ragioni per non credere che queste stime verranno confermate”. Traduzione? Fidatevi, andate oltre ogni logica statistica.

Ma non è finita qui, perché la promozione di Milano non si ferma mai. Il magico calendario del turismo ha previsto che subito dopo lo spettacolo degli sciatori alla ribalta olimpica, esploderà la Fashion Week. Febbraio, quindi, sarà un mese dagli eventi incalzanti, una vera giostra per il turismo.

Martina Riva ha puntualizzato poi: “Il valore delle Olimpiadi non sarà nel numero di turisti. Stiamo promuovendo la nostra città 24 ore su 24 dal 6 febbraio. L’impatto positivo sul turismo si vedrà immediatamente dopo le Olimpiadi. Milano sarà in onda h24 sugli schermi di tutto il mondo.” Ah, la potenza della diplomazia e del marketing! In altre parole, non importa quanti arrivano, l’importante è che Milano entri nel cuore (o almeno negli occhi) di tutti, magari in una pubblicità da primetime.

Turisti a gogò e promesse a non finire

Insomma, la città da sempre crocevia di arte, moda e affari si prepara ad accogliere una valanga di visitatori più o meno stimata da qualche politico ottimista. Tra qualche mese sapremo se quei 400-500 mila turisti saranno reali, o solo una delle tante illusioni olimpiche, quelle che promettono miracoli ma spesso lasciano solo caffè annacquati e polvere negli stand degli eventi.

E mentre si rifà il trucco alla piscina Argelati, e si accendono i riflettori sulla passerella e sulla pista da sci, il resto di Milano probabilmente continuerà a fare i conti con le solite incompiute, il traffico infernale e i prezzi alle stelle. Ma chi se ne importa, perché, come ricorda Martina Riva, l’importante è che si parli di Milano 24 ore su 24, anche se poi, nella realtà, quel turismo si limiterà a qualche selfie affrettato e un caffè preso di corsa al bar.

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