L’intervento della polizia non si è fatto attendere, portando all’arresto dell’uomo, un cittadino romeno, con l’accusa di sequestro di persona e lesioni aggravate. Ma tranquilli, nessun supereroe in vista, solo le forze dell’ordine che fanno il loro lavoro, mentre il mondo guarda dall’altra parte.
Il tentato sequestro: un attimo di follia in pieno pomeriggio
La scena da film horror ha avuto luogo verso le 13 di un sabato qualunque. Madre, padre e piccola – felicemente occupati nella normale routine della spesa – si apprestano a lasciare il supermercato. Ed ecco che il nostro “eroe” decide che la bimba deve diventare sua, afferrandola per le gambe con inaudita brutalità, come se fosse un semplice pacco da portare via tra gli scaffali.
Fortunatamente, la mamma ha mostrato una tenacia degna di un gladiatore, opponendosi alla rapina con urla disperate che hanno richiamato l’attenzione di passanti e personale di sorveglianza, mentre il papà si precipita a sventare il sequestro con l’energia del milite ignoto. Un massacro che, per un attimo, sembrava potesse degenerare in tragedia.
Arresto e conseguenze: la giustizia alla svelta, peccato che la bambina resti ferita
Intervenuta rapidamente, la volante della polizia porta via il “nostro” senza fissa dimora, mentre la piccola vittima viene immediatamente trasportata in ospedale per accertamenti. Il referto medico, tanto per gradire, non è certo rassicurante: femore fratturato. Sembra che la violenza cieca non conosca limiti, soprattutto quando si è in preda a un delirio criminoso.
Le indagini, basate su testimonianze e filmati di video sorveglianza, hanno ricostruito i fatti con precisione degna di Sherlock Holmes. L’uomo è stato arrestato con capi di accusa piuttosto eleganti: sequestro di persona aggravato perché rivolto a un minore e lesioni aggravate. Ora, il nostro “eroe” godrà di una meritata custodia cautelare in carcere, con l’interrogatorio che si prevede infuocato nelle prossime giornate.
Insomma, un episodio che fa riflettere sui rischi che ancora si corrono in spazi apparentemente sicuri come un supermercato, e su quanto rapidamente la banalità della normalità possa trasformarsi in incubo. Ma tranquilli, nessuno ha dubbi che la giustizia farà il suo corso… o almeno ci proverà.



