Seguendo il fortunato esempio di “Fughe da fermo”, la nostra rubrica in cui ci tuffiamo tra le pagine dei libri, ecco che arriva “Top Tre” per incendiare anche il panorama musicale, ovviamente accompagnati da Frigerio Dischi di Como. L’idea geniale? Un disco non è solo un vecchio vinile da collezione impolverato, ma un tesoro da adorare ancora oggi. L’obiettivo? Far risuonare tra le nostre onde radiofobe le migliori canzoni freschissime in uscita, quelle che arriveranno proprio venerdì 13 febbraio, perché il 13 porta fortuna solo se gravato da musica d’autore.
Scommettete quel che volete, ma qui sotto vi presentiamo i nostri candidati per l’album che potrebbe farvi dimenticare le vostre pessime scelte musicali degli ultimi tempi. O forse no, ma intanto ci proviamo.
Jeff Buckley: Il ritorno del mito con “Live At Sin-é”
Nel mondo patinato delle ristampe che fanno più rumore di un’esibizione dal vivo, Jeff Buckley si presenta con un regalo d’oro per nostalgici e fanatici: “Live At Sin-é”. Originariamente un EP di quattro tracce pubblicato nel 1993, adesso si trasforma in un’edizione deluxe da farsi venire la pelle d’oca, ampliata fino a 34 brani. Sì, avete letto bene, trentaquattro. Sembra quasi una maratona musicale, e in formato cofanetto quadruplo da LP, con copertine personalizzate, perché la modestia non fa parte del pacchetto. In alternativa, per i meno ambiziosi, versione doppia su CD. Entrambe le ancora più preziose edizioni sono accompagnate da un libretto a colori con foto da far impallidire le vostre raccolte di Instagram e succose note di copertina che raccontano la genesi delle perle sonore.
Siamo nei primi anni ’90. Nel minuscolo bar Sin-é, situato nel mitico Lower East Side di New York, Buckley regalava performance intime, praticamente leggendarie per chi se le poteva permettere. Tra cover strazianti e i primissimi brani originali, la sua voce si è imposta come un qualcosa di irreale, quasi un dono divino per gli amanti della musica che non si accontentano del karaoke da bar sotto casa.
Ah, e non pensate che questa sia solo una semplice uscita discografica. No, signori, siamo di fronte a un evento celebrativo in grande stile: il docu-film “IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY” sta per approdare nelle sale italiane. Diretto da Amy Berg, una regista con nomine Oscar alle spalle e co-prodotto dalla star di Hollywood Brad Pitt. L’evento speciale durerà solo tre giorni: 16, 17 e 18 marzo, giusto per farvi sentire parte di un’esclusiva élite culturale. Preparatevi a sgomitare per i biglietti quando apriranno il 4 febbraio.
Le altre chicche della settimana
Come se non bastasse, la settimana propone un bouquet di uscite che variano dal drammatico al minimalista, passando per la nostalgia travestita da riedizione. Ecco il menu, tanto per farvi sognare:
– Converge torna con “Love Is Not Enough”, perché evidentemente l’amore, da solo, proprio non basta.
– Per gli amanti dell’elettronica intellettuale, Kelly Moran presenta “Don’t Trust Mirrors”, suona come un avvertimento più che come titolo di disco. Riflettete, ma con diffidenza.
– Il caro vecchio Gino Paoli, invece, ci regala un tuffo nella nostalgia con la riedizione di “Basta Chiudere Gli Occhi”. Non vorrete mica aprirli proprio ora, vero?
– Se il jazz fosse un sogno, Puma Blue lo tradurrebbe in “Croak Dream”, un titolo che suona quasi come il respiro di un’anima notturna.
– Seal aggiunge un tassello alla sua carriera incidendo “Purpose: Live In Las Vegas”. Perché cosa sarebbe la vita senza un po’ di neon e di luci sfavillanti?
– Infine, per chi ha voglia di doppia dose di vintage, Ornella Vanoni e Gino Paoli mettono in scena “Ti Ricordi? No Non Mi Ricordo”, riedizione che sembra già una promessa di amnesia collettiva ma con stile.



