Operazione antidroga: beccati con 30 kg di fumo e un mix da sballo di coca e erba per tutti i gusti

Operazione antidroga: beccati con 30 kg di fumo e un mix da sballo di coca e erba per tutti i gusti
Novate Milanese, quel gioiellino dell’hinterland nord di Milano. Ecco a voi i protagonisti della saga: quattro arrestati, perché spacciare è così trendy.

In prigione sono finiti tre italiani – un assortimento di due uomini di 43 e 22 anni e una donna di 32 – e un cittadino albanese di 26, immancabile cameo straniero nel racconto criminale. Il colpo è stato realizzato da quei temerari del commissariato Garibaldi-Venezia, lunedì pomeriggio, e naturalmente l’accusa è quella classica: detenzione ai fini di spaccio. Niente di meno.

Il magico inizio del blitz

Tutto comincia quando i celebri sceriffi della squadra investigativa fiutano odore di droga da un palazzo di via Tonale. Qui il sapore dell’illegalità si diffonde spedito. Verso le 16, osservano un 22enne scoordinato arrivare in auto, fare il classico colloquio top-secret con la donna 32enne e infilarsi nel palazzo come se nulla fosse.

Qualche minuto dopo, il giovane esce e torna alla sua macchina. Inizia un giretto turistico per le vie di Novate, chissà per prendere un caffè o per rendere il tutto più scenografico. Il climax si raggiunge nel parcheggio del supermercato locale, dove, attorno alle 18, scatta il famigerato “scambio”: arriva un’altra auto, guidata dal 26enne albanese, che consegna un involucro attraverso il finestrino – perché tanto la discrezione è overrated – e poi sfreccia via, chicchessia in direzione opposta.

Come in ogni film d’azione che si rispetti, gli agenti hanno assistito a tutto, fermando il 26enne in via Torino. Il 22enne, invece, torna a via Tonale, dove lo bloccano all’uscita. Con sé aveva 10 grammi di cocaina e 11.000 euro in contanti. Perché cosa sono 11.000 euro tra amici?

La perquisizione successiva, ovviamente, è un colpo di scena: a Cormano (perché tenersi lontani è meglio), in casa sua saltano fuori altri 1.560 euro e la riproduzione di una pistola. Sicuramente per fare scena nelle foto ricordo.

Il maxi sequestro che fa sospettare un’intera città

Non finisce qui, perché poco dopo arriva la ciliegina sulla torta: il fermo del 43enne, che condivide l’appartamento con la donna di 32 anni in via Tonale. Nel loro regno di meraviglie, la polizia trova 30,6 chili di hashish, un doppio carico di marijuana e cocaina (2,3 chili ciascuno, giusto per tenere equilibrio), insieme a tutto il kit del perfetto spacciatore: materiale per confezionare, due bilancine di precisione e la modica cifra di 150 euro in contanti, ovviamente per le spese di gestione. Una vera e propria lavanderia a cielo aperto.

Insomma, in questo piccolo angolo di paradiso criminale vicino a Milano, la polizia ha fatto un favore alla comunità arrestando una squadra che poteva tranquillamente aspirare al premio Nobel per il commercio illegale. Ora l’augurio è che questi signori possano contemplare le proprie scelte di vita dalle sbarre di qualche cella, immersi nel conforto delle regole e dei diritti. O magari a riflettere sulla sicurezza in via Tonale, dove nascondere chili di droga e una pistola finta sembrava il passatempo del weekend.

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