Quando il favore all’amico si trasforma in rapina al distributore: l’auto prestata diventa complice del colpo

Quando il favore all’amico si trasforma in rapina al distributore: l’auto prestata diventa complice del colpo

Che splendida dimostrazione di amicizia: prestare la propria auto con la speranza che torni in buone condizioni e invece vederla trasformata in un veicolo per un crimine appena abbozzato. Ecco la brillante idea di una signora di mezza età e del suo compagno, che hanno pensato bene di sfruttare il prestito per un’adorabile incursione in una stazione di servizio autostradale. Naturalmente, niente restituzione pacifica e civile.

Tutto è cominciato quando un uomo trentacinquenne di Brugherio (provincia di Monza-Brianza) ha gentilmente concesso la sua auto a un’amica quarantenne di Ponte Chiasso (Como). Il 6 febbraio, la coppia si è presentata in combutta all’Autogrill Lario Est sulla A9 (la superba autostrada che collega Milano a Como) con l’intenzione – apparentemente non troppo velata – di trasformare quel veicolo in una macchina del crimine itinerante.

Armati del loro astuto bottino, un tubo di gel per capelli appena “liberato” dagli scaffali, hanno tentato l’uscita di scena più furtiva del mondo, peccato che gli addetti all’area di servizio non fossero esattamente degli sprovveduti. Hanno subito allertato la polizia stradale, che faceva la spola tra le corsie proprio in quell’area, col destino che si è preso la briga di metterla sulla strada giusta.

Il kit del perfetto ladro… o quasi

Cosa è stato trovato dentro la malcapitata auto? Nulla di meno che un assortimento degno di un thriller: una mazza da baseball, un bastone (perché uno non basta mai), un martello, un mini trapano e una raccolta di altri attrezzi da scasso che farebbero invidia a un utensile di un negozio fai-da-te. Insomma, la politica del “muoversi preparati” ha raggiunto livelli di manualità davvero… esemplari.

Il risultato? La coppia è finita subito beccata con barretta al fatto e, come si dice, la denuncia è arrivata puntuale: furto aggravato, possesso illegale di strumenti offensivi e attrezzi per effrazione. Per la protagonista femminile, poi, è scattata anche la denuncia per appropriazione indebita dell’auto, una formalità visto che il proprietario, esasperato, aveva già bussato alle porte delle forze dell’ordine qualche giorno prima, probabilmente sperando in un ritorno della sua amata quattro ruote.

Tutto questo faraonico tentativo di crimine a bordo di un’auto prestata da un amico: una storia d’amicizia, sì, ma purtroppo versione “gangster” e senza happy ending.

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