Super Bowl si inchina al Sud America con lo show di Bad Bunny che non ti aspetti

Super Bowl si inchina al Sud America con lo show di Bad Bunny che non ti aspetti

Bad Bunny, fresco vincitore di un Grammy, ha deciso di trasformare il suo show nell’intervallo del Super Bowl in un’ode scatenata a Porto Rico e all’America Latina. Dimenticatevi i soliti fuochi d’artificio e le performance generiche: qui siamo di fronte a un autentico viaggio culturale ad alto voltaggio, con ospiti a sorpresa come Lady Gaga e Ricky Martin, per una celebrazione sfrenata delle radici ispaniche.

Con un completo bianco degno di una star del cinema, il carismatico 31enne ha aperto le danze con “Tití Me Preguntó”, passeggiando tra vignette minuziosamente curate che illustravano la vita di Porto Rico: contadini con i tradizionali cappelli pava, intensi giocatori di domino e pugili pronti al combattimento. Una scenografia che avrebbe fatto impallidire qualunque set di Hollywood per la sua genuinità… o forse proprio per questo ha mandato Donald Trump su tutte le furie.

Il gran finale si è svolto su un piccolo palco chiamato con un’ironia che solo i portoricani possono apprezzare “La Casita” (la casetta), dove ha incendiato la scena con brani come “Yo Perreo Sola”, “Safaera” e “Party”. Nel frattempo, tra il pubblico si potevano scorgere nomi altisonanti come Pedro Pascal, Karol G, Cardi B e Jessica Alba, ovviamente tutti intenti a dimenarsi al ritmo travolgente del tormentone latino.

E come ogni buon spettacolo che si rispetti, non poteva mancare il classico “God bless America”. Solo che, in questo caso, l’America abbracciata era decisamente più ampia e ben dettagliata nel lungo elenco di nazioni citate dal rapper: “Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Bolivia, Perù, Ecuador, Brasile, Colombia, Venezuela, Panama, Guiana, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Messico, Repubblica Dominicana, Antille, Stati Uniti, Canada, Porto Rico”.

Alle sue spalle, una gigantesca scritta che a qualcuno non è proprio piaciuta: “La sola cosa più potente dell’odio è l’amore”. Un messaggio tanto banale quanto urticante per le sensibilità di chi preferirebbe ancora alimentare rancori e divisioni, tipo Donald Trump, che non ha esitato a mostrare tutto il suo fastidio.

Insomma, mentre alcuni si crogiolano nelle solite manifestazioni tristanzuole di patriottismo figlio del campanile, Bad Bunny ha deciso di allargare un po’ gli orizzonti, ricordandoci che l’America è un continente, non un post-it geografico da appuntare sulla porta di casa. E che forse, proprio quell’amore invocato in pompa magna durante l’evento più televisivo dell’anno potrebbe essere l’unica arma davvero devastante contro l’odio e l’intolleranza. O almeno ce lo auguriamo, anche se il pubblico di certi politici sembra piuttosto impegnato a storcere il naso.

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