Oro e argento: i metalli preziosi che ora comandano i cervelloni del trading intelligente

Oro e argento: i metalli preziosi che ora comandano i cervelloni del trading intelligente

Come oro e argento continuano a fare il famoso ride sulle montagne russe, una fetta davvero speciale dell’industria degli hedge fund ha trovato il modo di lucrare su queste montagne di volatilità nei metalli preziosi. I cosiddetti Commodity Trading Advisors (CTA), noti anche come fondi trend-following o gestori di futures, non sono altro che strategie di investimento guidate da computer che rincorrono le tendenze dei mercati futures, spaziando da azioni e obbligazioni a valute e materie prime. Una splendida sinfonia di modelli statistici, algoritmi di machine learning e segnali quantitativi che identificano e puntano sui movimenti dei mercati, eliminando quella fastidiosa variabile chiamata “emozione umana”.

Questi modelli sistematici si sono gettati con voracità sulla recente corsa al rialzo dei metalli preziosi, contribuendo a far recuperare ai fondi quantistici trend-following le perdite subite durante le turbolenze dell’anno scorso, ironicamente chiamate “Liberation Day”. E anche dopo il brusco rimbalzo negativo di oro e argento, i risultati del settore si sono mantenuti sorprendentemente solidi. Basti pensare che l’indice SG CTA di Societe Generale, vero campione di riferimento del settore, ha messo a segno un +5% solo a gennaio, mentre il SG Trend Index, che monitora giornalmente i 10 fondi trend-following più grandi del mercato, ha addirittura fatto registrare un +6,9% al 29 gennaio. Gennaio si è guadagnato così uno dei primati mensili migliori dal 2000. E a inizio febbraio, entrambi gli indici viaggiavano ancora oltre il +4% da inizio anno, dimostrando che questi manager quantitativi mossi da algoritmi stanno effettivamente cavandosela bene tra i sobbalzi di oro e argento.

“Agili e flessibili”: come si fa?

E come ci riescono? Il guru Andrew Beer, managing member di Dynamic Beta Investments, ce lo spiega senza giri di parole: “I CTA sono agili e flessibili. L’improvviso crollo di oro e argento della scorsa settimana farà sì che molti ridurranno l’esposizione, ma la maggior parte continuerà a scommettere su ulteriori rialzi”.

Andrew Beer said:

“I CTA sono stati tra i primi, controcorrente e azzeccati nel puntare su oro e metalli preziosi. Il ribasso di venerdì scorso è stato solo un modo per restituire parte dei profitti.”

Dietro questa magia, ci sono una moltitudine di segnali e modelli che aiutano gli algoritmi a cavalcare la giostra impazzita dei metalli preziosi. I modelli di trading a brevissimo termine, più inclini a entrare e uscire velocemente in cerca di trend passeggeri, si bilanciano con modelli di media e lunga durata, più sensibili a movimenti più ampi e rilevanti, come la svalutazione dello yen, la scalata del prezzo dell’oro e la fuga dalle azioni statunitensi. Questa diversificazione nei tempi aiuta i CTA a evitare sbuffate più pesanti dovute alle vendite scomposte e, soprattutto, a ingrassare un po’ i profitti.

Jon Caplis, fondatore e CEO della società di analisi dati PivotalPath, conferma: “I trend follower di medio termine, che dominano il nostro Managed Futures Index, hanno macinato performance costanti su più fronti, compresi i lunghi posizionamenti sui metalli preziosi.”

Jon Caplis said:

“Nonostante la vendita di fine mese di oro e argento, l’oro ha chiuso gennaio in rialzo del 9,3% e l’argento dell’11,2%. La maggior parte delle strategie aveva ridotto l’esposizione ai metalli preziosi già da settembre, quando la volatilità ha iniziato a impazzire, beneficiando così della corsa al rialzo e attenuando le perdite durante gli improvvisi ribassi.”

L’argento e la sfida del “meme trade”

Nel frattempo, l’argento si è guadagnato un insolito titolo di “meme trade”: un fenomeno che fa saltare sulla sedia i modelli di trend-following, molto tradizionalisti nel loro approccio. Molti di questi sistemi hanno quindi saggiamente ridotto la loro esposizione, evitando di venire travolti dal crollo del metallo bianco.

Yung-Shin Kung, partner e CIO di Mast Investments, sintetizza il dilemma: “Un meme trade di successo richiede prezzi bassi e bassa liquidità, condizioni assolutamente incompatibili con ciò che i trend-following cercano.”

Yung-Shin Kung said:

“Con questa combinazione di prezzo basso e scarsa liquidità, se troppi si gettano dentro, si ottiene un ritorno esplosivo. Ma tanti CTA hanno probabilmente semplicemente escluso l’argento, perché non trova le liquidità che amano. Quindi sì, l’argento è volato, e se non ce l’avevi in portafoglio a gennaio te lo sei perso… ma tra i gestori professionali e i CTA si è ben consapevoli del problema della liquidità.”

Nicolas Gaussel, CEO e CIO di Metori Capital Management, sottolinea come il ritracciamento dell’argento abbia avuto un impatto “limitato” sulle performance del settore, che si sono mantenute robuste.

Nicolas Gaussel said:

“Questo dimostra che oggi i CTA guadagnano grazie a trend in diversi settori: non solo metalli ma anche contratti agricoli, valute e azioni. Dopo l’ambiente estremamente avverso nel secondo trimestre dello scorso anno, nel quarto trimestre sono finalmente arrivate condizioni più favorevoli che hanno combinato trend e diversificazione.”

Gli esperti di mercato sottolineano che tutto ciò conferma la capacità dei CTA di adattarsi a contesti di mercato variabili, rifiutando di mettere tutte le uova in un solo paniere. “I CTA rendono al meglio quando il mondo va fuori controllo”, puntualizza Beer, definendo il settore un “diversificatore irresistibile” rispetto a azioni e obbligazioni.

Andrew Beer said:

“Gennaio è stato un mese traboccante di trend macroeconomici potenti: oro e argento alle stelle, fuga dalle azioni statunitensi, movimenti esplosivi nelle valute. Se la musica continuerà, i CTA potrebbero regalarci un anno da record.”

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