Olimpiadi: Il milanese Riccardo Lorello conquista il bronzo e fa finta di sorprendere tutti nel pattinaggio di velocità

Olimpiadi: Il milanese Riccardo Lorello conquista il bronzo e fa finta di sorprendere tutti nel pattinaggio di velocità

Il giovane prodigio milanese Riccardo Lorello ha deciso di regalarci un momento di gloria dal sapore quasi surreale, conquistando una medaglia di bronzo nel pattinaggio di velocità sui 5000 metri alle Olimpiadi invernali. Classe 2002, il nostro eroe è proprio di Rho, quella stessa città che ospita la Milano Rho Ice Hockey Arena, teatro della sua inattesa impresa.

Chi l’avrebbe mai detto? Lorello ha tenuto testa ai favoriti della disciplina, sbaragliando la competizione fino all’ultima batteria – beh, quasi fino alla nona su dieci – e sbalzando dal podio nomi pesanti come Bloemen e Loubineaud. Il nostro esordiente si è così guadagnato un posto inaspettato tra le medaglie, quasi come se fosse stato scelto da qualche tipo di magia sportiva.

Naturalmente, l’oro è andato al norvegese Sander Eitrem, impeccabile dominatore con un tempo da record olimpico: 6:03.95, per la cronaca. Dietro di lui, la sorpresa ceca Metodej Jilek con l’argento e il nostro eroico Lorello, bronzo a +5.27 dalla vetta, che ha portato a quattro il totale delle medaglie azzurre in questa giornata. Quasi un miracolo, no?

Non contento di questo, anche gli altri italiani hanno fatto la loro figura: quarto Davide Ghiotto a un misero +5.62, mentre Michele Malfatti si è dovuto accontentare della dodicesima posizione con +14 secondi. Insomma, una squadra che non scherza.

Riccardo Lorello ha commentato il suo esordio olimpico con la modestia che contraddistingue i grandi campioni:

“Ho cercato di fare il mio esordio al meglio che potevo. Durante la gara non pensavo a niente. L’unica cosa che ricordo è che negli ultimi due giri ho ragionato che avrei potuto battere il record olimpico ed ero abbastanza gasato. È andata com’è andata e sono veramente felice.”

Insomma, un giovane talento che ha sorpreso tutti, niente meno che nel suo “giardino di casa”. Che altro aggiungere? A volte la realtà supera la più sfrenata ironia… e in questo caso, anche la più ottimistica aspettativa.

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