Ah, la guida allo shopping del Gruppo Gedi, quella fonte infallibile di consigli indipendenti, che magicamente riesce a selezionare prodotti e servizi come se fosse un oracolo della modernità. Consigli.it, infatti, naviga nel mare spericolato degli acquisti online pur mantenendo un rigore indelebile – tanto rigoroso da guadagnare una commissione ogni volta che qualcuno clicca e compra. E ovviamente, il prezzo finale rimane esattamente lo stesso: una vera beneficenza per il consumatore, non c’è che dire.
È commovente pensare a come questi consigli vengano dispensati con piglio esperto e indipendente, ma senza mai spiegare chi siano questi maghi dell’indipendenza o quali criteri usino per decretare la qualità. Anzi, è un mistero quasi sacro come, pur essendo “selezione indipendente”, in realtà il meccanismo si fondi su link che regalano commissioni ai dispensatori di consigli. Un modello di altruismo digitale, garantito.
Nel nome dell’esperienza consumistica, quindi, si viene accompagnati da voti e suggerimenti che, sotto sotto, sono una raffinata forma di pubblicità mascherata da consiglio disinteressato. Perché ammettiamolo: in un mondo dove tutto ha un prezzo, la parola “indipendente” suona sempre come la più dolce delle finzioni.
Insomma, se avete voglia di seguire la guida del Gruppo Gedi e di lasciare che Consigli.it metta le mani nelle vostre tasche a vostra insaputa, fate pure, ma ricordate: ogni clic è un piccolo cedimento all’onnipresente marketing. E il prezzo? Quello lo pagate voi, direttamente o indirettamente.



