Olimpiadi, Mattarella con la figlia fantasma, Ghali sparito dallo schermo e la Rai che si perde in un mare di pasticci

Olimpiadi, Mattarella con la figlia fantasma, Ghali sparito dallo schermo e la Rai che si perde in un mare di pasticci

Le gaffe dei telecronisti della Rai durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina sono ormai diventate leggenda, un vero e proprio repertorio di perle che non smettono di far sorridere – o sbuffare – gli spettatori il giorno dopo. Se la professionalità era l’obiettivo, beh, possiamo dire con certezza che è stato mancato per un bel po’.

Prendiamo ad esempio la prima perla: l’incredibile errore su Sergio Mattarella e “la figlia”. Paolo Petrecca, con la sicurezza di chi sa il fatto suo, ha scandito al microfono:

“Inquadrati ora Sergio Mattarella con la figlia.”

Peccato che, come hanno schernito in molti sui social, la signora immortalata accanto a lui non fosse affatto sua figlia, bensì Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Sembra che per il buon Paolo la gerarchia familiare olimpica si confonda facilmente con quella reale. Fantasia al potere, insomma.

Alla scoperta delle ombre: Ghali e la censura (o complotto?)

Non poteva mancare il capitolo dedicato a Ghali, che si è ritrovato nel cuore di un sostanzioso polverone social prima ancora di esibirsi. Il cantante ha negato la propria aria di cospiratore con una lamentela da manuale del complottista:

“So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace… So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo”.

Più che un concerto, una conferenza stampa improvvisata, condite dalle infinite discussioni che sono esplose sui social per via del suo presunto oscuramento. Il problema? Ghali è stato inquadrato pochissimo, quasi sempre da lontano o dall’alto; una scelta teatrale o solo un altro modo per alimentare il fuoco del complotto? Un mistero fitto come la nebbia lombarda di questi giorni.

Ma naturalmente il vero capolavoro spetta a Paolo Petrecca, il direttore di Rai Sport, che ha dimostrato una rara abilità nel combinare pasticci e involontari momenti comici. Su tutti, l’incredibile scambio di identità tra gli artisti e gli atleti.

Per esempio, eccolo annunciare:

“Ecco Mariah Carey”

mentre inquadra nientemeno che Matilda De Angelis. Sarà stato un invito musicale o solo un omaggio sbagliato? Immaginiamoci la signora Carey davanti alla tv.

E non finisce qui: durante il passaggio della torcia, Petrecca conferma la sua confusione cronica dicendo:

“Ecco alcuni tedofori, tra cui Paola Egonu, che si passano la fiamma nello stadio.”

Dimenticando totalmente che la fiaccola la teneva in mano Anna Danesi, capitana della nazionale di volley campione del mondo, che la stava passando a Simone Giannelli, capitano della nazionale maschile, pure lui campione del mondo. Forse Petrecca si è insegnato da solo un nuovo modo di passare la fiamma.

Un quadro delicato di competenze e attenzioni che, per usare un eufemismo, suggerisce di affidare il microfono a qualcun altro la prossima volta. Magari qualcuno che sa almeno distinguere una figlia da una presidente del Cio o una regina del pop da una attrice italiana. Ma capiamo, fa parte del folklore olimpico, no?