Fortunatamente, e ironia della sorte, le ferite del malcapitato non hanno raggiunto livelli di gravità tali da entrare nel bollettino medico della città. Trasportato d’urgenza al Policlinico in codice giallo, accolto dal personale del 118 con solita ospitalità, il giovane si può consolare con l’idea che almeno gli hanno risparmiato i punti vitali: per fortuna le ferite si sono rivelate più un brutto ricordo che una tragedia.
Ovviamente i carabinieri, quei solerti portatori di giustizia, sono immediatamente intervenuti con il loro Nucleo Radiomobile, armati di prontezza e documenti. La ricostruzione delle forze dell’ordine è da manuale: due “gioviali” aggressori, forse amanti della tecnologia altrui, hanno colpito e arraffato il modesto bottino, ovvero uno smartphone, per poi dileguarsi nell’oscurità milanese.
Il Girotondo degli Accoltellamenti Notturni
Ah, il centro di Milano non delude mai nel regalare scenari degni di una tragedia greca contemporanea. A poca distanza dall’incidente con il cellulare, infatti, una storia molto simile aveva già intrattenuto i cittadini: domenica primo febbraio, nei paraggi di via Salasco, un ventitreenne è stato accoltellato da un trio di eroi notturni. Gli aggressori lo hanno accerchiato con stile e ferito senza il minimo rispetto per la proprietà altrui.
Curiosamente, quella volta, la rapina si è dimenticata di volere il bottino e se l’è data a gambe levate a mani vuote, forse colti da un raro scrupolo morale o, più probabilmente, da una fretta forsennata. Fidatevi, l’indagine da parte della Compagnia Milano Porta Monforte è in corso, ma non disperate se i dettagli vi sembrano surreali: è la routine cittadina.
In sintesi, se fate un salto a Milano all’alba, tenete gli occhi aperti e magari lasciate il cellulare a casa: a quanto pare, la moda del “taglieggiamento tecnologico” è in voga e, ben inteso, porta con sé un gradito ricordo… a coltellate.



