Petardo esplode a Cremonese-Inter: tifoso arrestato fa il bravo e chiede scusa a Audero, squadre e platea tutta

Petardo esplode a Cremonese-Inter: tifoso arrestato fa il bravo e chiede scusa a Audero, squadre e platea tutta

Il giovane di 19 anni, che tifa ovviamente Inter (perché per essere così scaltro bisogna avere passione, evidentemente), ha pensato bene di lanciare un petardo durante la partita Cremonese-Inter del 1° febbraio. Il risultato? Ovviamente il portiere Emil Audero si è ritrovato stordito, come se non fosse già abbastanza challenge difendere una porta con la tensione di un match di campionato.

Il nostro eroe non è sfuggito alla legge e dopo una brillante “flagranza differita” è stato fermato. Inutile dire che, con una tempistica impeccabile, è stato ascoltato dalla giudice Giulia Marozzi di Milano durante l’interrogatorio di garanzia. Nel frattempo, il magistrato Francesco Cajani ha già chiesto gli arresti domiciliari, perché il giovane sembra proprio non poter fare a meno di farsi notare.

Ovviamente, non poteva mancare la rituale pagina di scuse: il giovane ha detto di scusarsi con tutti, da Audero a tutta l’Inter, passando per la Cremonese e – ciliegina sulla torta – anche per i tifosi. Che commuovente senso di responsabilità, vero?

Dopo questa impeccabile performance giudiziaria, la palla passerà alla procura di Cremona, che è la titolare dell’indagine, come per magia.

Il governo si sveglia: divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter

Ora, giusto per non farci mancare nulla, il ministro dell’Interno ha deciso di mettere un freno supremo al casino, imponendo un divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo. Per rendere l’idea, proibisce anche la vendita di biglietti agli abitanti della Lombardia per quelle partite, perché sappiamo benissimo che è lì che si nascondono i potenziali disturbatori.

Il Viminale, con il classico linguaggio burocratico che rassicura tutti, spiega che il provvedimento serve per “garantire l’ordine e la sicurezza pubblica” e, ovviamente, per “prevenire il ripetersi di episodi” che potrebbero rovinare la tranquilla routine delle manifestazioni sportive. Fantastico, no?

Ah, un’eccezione degna di nota: il derby Milan-Inter dell’8 marzo è escluso dal provvedimento perché, udite udite, “non ci saranno movimenti di tifoserie”. La fantasia ministeriale è davvero senza limiti.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!