Tutte le follie dell’ultimo minuto per le Olimpiadi: il delirio del 5 febbraio a Milano

Tutte le follie dell’ultimo minuto per le Olimpiadi: il delirio del 5 febbraio a Milano

Non bastavano le strade chiuse e i divieti a farci amare ancor di più Milano in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, ora ci si mette anche il glorioso piano della viabilità comunale a regalarci piccole gioie. Sì, perché non solo si chiudono strade, ma si riorganizzano – in modo, diciamo, fantasioso – anche i percorsi dei mezzi pubblici gestiti da Atm. Pare che per accogliere la sacra fiamma olimpica e la sfilata delle delegazioni nazionali e alte cariche di Stato, il servizio verrà adattato a dovere in un teatro degno del miglior caos metropolitano.

Dal sito dell’azienda che si occupa di trasporti apprendiamo il dettaglio delle festività: giovedì 5 e venerdì 6 febbraio bisognerà rassegnarsi a una rivoluzione (momentanea, si spera) delle linee Atm, con variazioni, deviazioni e chiusure ad hoc. Peccato solo che per partecipare all’evento più glam del quadrante, toccherà cambiare strategicamente i propri piani di viaggio: non chiedete scenari semplici, abbiate pazienza.

Tutti i “regali” di Atm per i cittadini

Cominciamo dal M5, la metro linea lilla protagonista di una chiusura temporanea di due fermate d’alto profilo: dalle 14 a mezzanotte, Cenisio e Monumentale saranno magicamente tagliate fuori dalla corsa dei treni. Evidentemente la fiamma olimpica non ama le soste frequenti, o forse è solo per rendere tutto più “emozionante”.

Per M1 e M3, il copione si fa ancora più intrigante: dalle 17 alle 20 addio a Duomo e San Babila. I treni saltano le fermate come fossero ostacoli da superare. E, attenzione, a Duomo non sarà possibile il cambio tra le due linee, come se tra il rosso e il giallo ci fosse una chat disattivata; mentre la stazione M4 di San Babila rimane aperta, ma non c’è verso di fare il cambio con M1. Ah, e per chi si chiedesse: l’ATM Point a Duomo chiuderà alle 16:30, segno che presto arriverà il silenzio olimpico anche sulle informazioni ai passeggeri. Fortunatamente gli sportelli di Cadorna e Centrale continueranno a fare la loro parte, almeno fino a un certo punto.

Ma guardiamo i tram: quella comodità che tutti pensavamo di avere si trasforma in un gioco di destrezza da giocoliere. Il Tram 2 opererà solo tra Bausan e Lanza, e tra corso Colombo e Negrelli, dimenticandosi florealmente di transitare tra via Cusani e Porta Genova. Insomma, passaggi romantici o meno, quel tratto non è per voi.

Il Tram 3 si limiterà a fare avanti e indietro tra piazza 24 Maggio e Gratosoglio, giusto per non sentirsi escluso dal tema forbici olimpiche, mentre dimenticherà la connessione tra Duomo e piazza Sant’Eustorgio. Precisamente quel tratto lì sparisce dalla mappa.

Il Tram 10 inizierà il suo servizio alle 13 e si sposterà tra piazza 24 Maggio e corso Sempione/Procaccini, e anche tra viale Lunigiana e via Farini/Ferrari, ignorando a piè pari il pezzo da novanta tra piazza Gramsci e piazzale Cimitero Monumentale. Un tocco di classe olimpica nella gestione del trasporto pubblico, direi.

Come se non bastasse, altre linee sacrificheranno importanti segmenti di percorso al dio dell’improvvisazione: il Tram 12, 14, 16 e 19 si fanno in quattro per garantirvi deviazioni improvvise, cancellazioni di fermate e deviazioni che vi faranno rivalutare la macchina privata (sempre che sia disponibile, visto il traffico). Non potevano mancare i bus, che tra il 43, il 57, il 70 e il 78 seguiranno lo stesso spartito: una rarità l’intero servizio senza colpi di scena.

Insomma, mentre la città si veste a festa per un evento globale, i milanesi si trovano nuovamente a fare i conti con l’arte raffinata delle deviazioni selvagge e delle fermate fantasma. Il tutto condito da una discreta assenza di spiegazioni comprensibili e da un fiume di opinioni sarcastiche che, inevitabilmente, scorrono senza sosta tra i social.

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