A7 Milano-Genova: camion ko inchioda l’autostrada e scatta il balletto dei 10 chilometri di coda

A7 Milano-Genova: camion ko inchioda l’autostrada e scatta il balletto dei 10 chilometri di coda

L’epicentro del dramma si è verificato tra Genova Bolzaneto e Isola del Cantone, dove un camion in avaria ha trasformato l’autostrada in un parcheggio di lusso. Non preoccupatevi, la rimozione è stata tempestiva quanto una tortura medievale ed è avvenuta vicino al chilometro 104.8, proprio in direzione Milano.

Dall’alto della saggezza degli addetti parenti del controllo traffico, il consiglio per chi non ama passare ore a contemplare il cofano davanti a sé è stato un gentile invito a uscire a Ronco Scrivia. Una chicca per gli amanti delle deviazioni allungate e dei percorsi alternativi che rendono ogni viaggio un’avventura degna di un romanzo epico.

Il gioiello nascosto dell’autostrada Italiana

Se pensavate che il traffico fosse un semplice disagio, vi siete chiaramente dimenticati del fascino irresistibile del blocco stradale. Un camion in avaria, dieci chilometri di coda, e una manciata di automobilisti impreparati ad affrontare la giostra della frustrazione. Autostrade per l’Italia è riuscita nell’impresa di trasformare un normale pomeriggio in una prova di pazienza forse solo pari a quella di un monaco zen.

E non dimentichiamo il tocco magico dell’indicazione per uscire a Ronco Scrivia: non è forse un modo elegante per dire “Buona fortuna, devi virare e sperare”? Il tutto mentre il traffico ristagna, i clacson risuonano come un’orchestra stonata e ogni minuto passato in coda sembra un’eternità degna di un film drammatico di serie B.

Un classico esempio di organizzazione italiana

Il nostro sistema viario continua a regalarci episodi degni di una tragicommedia. Tra camion in panne e consigli che sembrano dettati più dal caso che da una reale strategia, il risultato è uno spettacolo tragicomico da manuale. Perché in fondo, cosa sarebbe un pomeriggio senza due o tre ore di coda a farci riflettere sulla natura della pazienza umana?

Nel frattempo, gli automobilisti imparano a scoprire scorci pittoreschi uscita dopo uscita, tra deviazioni improvvise e segnaletica sovraccarica d’inutili speranze. Alla fine, il viaggio diventa una metafora perfetta per la burocrazia: lento, assurdo e imprevedibile.

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