Il 3 febbraio 2026, alle 10:30, presso la mitica sala conferenze intitolata ad Anna Politkovskaja nel Parlamento Europeo di Bruxelles (edificio SPAAK, stanza 0A50), con un tocco di eleganza digitale, si terrà un evento davvero imperdibile: la presentazione dei risultati di un nuovo sondaggio Eurobarometro. Ovviamente, perché il clamore resti massimo, tutte le informazioni resteranno coperte da un embargo fino alle 7 del mattino seguente, mercoledì 4 febbraio 2026. Il modo migliore per costruire suspense.
Questa nuova indagine non è altro che uno spaccato sulle percezioni dei cittadini europei sul futuro, sulle aspettative nei confronti dell’Unione Europea e sulle priorità che, magicamente, dovrebbero interessarli davvero. Si parla di tutto, dal ruolo dell’UE nel gran teatro globale attuale, alla protezione dei cittadini, fino ai valori da spremere a fondo e, last but not least, alla loro opinione sul Parlamento Europeo, sull’UE stessa e, ovviamente, sull’appartenenza a questo club esclusivo composto da 27 stati membri – dimenticate le vecchie beghe, siamo tutti amici qui.
Ma perché tanta enfasi su un sondaggio? Perché, cari lettori, i dati sono stati raccolti dalla scintillante agenzia di ricerca Verian, tra il 6 e il 30 novembre 2025, anno di grazia in cui tutti gli stati membri ancora avevano tempo da perdere con le risposte a domande sugli umori europei. Il tutto verrà ovviamente reso pubblico in formato completo, con tanto di dataset nazionale, solo sul sito ufficiale di Eurobarometro alle prime ore del 4 febbraio 2026, alle 7 in punto – pronti a svegliarvi con dati freschi freschi.
Dopo la presentazione, per chi non sarà ancora sazio, si aprirà il momento clou: la sessione di domande e risposte, con interpretariato rigorosamente in inglese e francese. Perché poi, al Parlamento Europeo, la parola deve volare in più lingue e la confusione è un’arte.
Ah, dimenticavamo un dettaglio: nessuna diretta streaming pubblica. I più curiosi dovranno quindi rassegnarsi ad aspettare l’indomani, quando le sacre pergamene del sondaggio saranno finalmente distribuite al popolo. Come in una fiaba moderna, ma senza lieto fine anticipato.



