Trent’anni dopo morto Jeff Buckley risorge su TikTok e conquista le classifiche come se niente fosse

Trent’anni dopo morto Jeff Buckley risorge su TikTok e conquista le classifiche come se niente fosse

Chi avrebbe mai immaginato che, a quasi tre decenni dalla sua dipartita drammatica, Jeff Buckley facesse il suo ingresso trionfale nella classifica US Hot 100? Con il brano “Lover, You Should Have Come Over” che si piazza al modesto 97° posto questa settimana, sembra proprio che il destino dell’artista dal cuore poetico e tragico abbia trovato una nuova platea pronta a celebrare, o forse solo a riscoprire, il suo talento dimenticato.

Ovviamente, la colpa—che qui assume un’ironia sublime—è dei social network, quei grandi dispensatori di fama postuma e revival inattesi. Una generazione che magari conosce a malapena gli anni ’90 ha deciso di far diventare virale un pezzo che, per definizione, potrebbe tranquillamente sembrare un anacronismo su piattaforme come TikTok, dove la regola è la brevità e la frenesia incontrollata.

Ecco il paradosso: un brano di ben sette minuti, una ballata acustica che narra la fine mesta e straziante di un amore, conquista l’Olimpo degli ascolti proprio in un contesto in cui i video resistono solo se flash. Se ci aggiungiamo che i video su TikTok non contano nemmeno per la classifica, abbiamo un quadro perfetto del meccanismo invisibile che spinge le anteprime virali a far salire gli stream sulle piattaforme di musica online.

“Lover, You Should Have Come Over” è estratto da Grace, il primo e unico album in studio di Buckley, pubblicato nel 1994 e accompagnato da un tour altrettanto promettente. Poi, come in un tragico cliché da film noir, l’artista muore a soli 30 anni annegando nel > Wolf River, vicino a Memphis, un affluente del Mississippi, in circostanze che rimangono avvolte nel mistero più fitto.

Non propriamente suicidio, ha spiegato il rapporto ufficiale: Buckley sarebbe entrato in acqua completamente vestito, per motivi che nessuno sembra troppo curioso di approfondire, e un gorgo lo avrebbe risucchiato. Qualche giorno più tardi il corpo viene rinvenuto e, sorpresa, niente alcol né droghe nel corpo. La tragedia avvolta nel velo della normalità più inquietante.

La strana alchimia del successo postumo

Insomma, qui non si tratta solo di marketing digitale e tendenze usa e getta. Piuttosto, si può osservare come la cultura pop moderna abbia un modo tutto suo, per così dire, di celebrare le sue leggende. Un artista famoso per la sua sensibilità e profondità poetica che si ritrova finalmente “premiato” da un pubblico che lo usa, paradossalmente, come colonna sonora di piccoli frammenti di quotidianità virtuale.

Se solo Buckley potesse vedere questa singolare rinascita, forse sorriderebbe amaramente, sapendo che il suo cuore poetico è diventato viral viralità, e non per un messaggio di speranza o rivoluzione, ma per qualche clip qua e là, fatta di brevi spezzoni che raramente restano impressi nella memoria vera degli ascoltatori.

Benvenuti nell’era in cui il tempo si dilata e si restringe a piacimento, e dove i morti musicali tornano a cantare—anche se è solo per un effimero momento di fama digitale.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!