Sanità in delirio: Marino svela l’entusiasmo esplosivo per la conferenza stampa UAP del 28 gennaio

Sanità in delirio: Marino svela l’entusiasmo esplosivo per la conferenza stampa UAP del 28 gennaio

Martedì 28 gennaio, quasi come se Piazza di Montecitorio fosse il nuovo centro nevralgico della rivoluzione sanitaria, la Clubhouse ospiterà la conferenza stampa dell’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità privata, nota semplicemente come UAP. Un’occasione imperdibile per respirare finalmente aria fresca di alacrità e unità nel mondo scintillante della sanità privata italiana.

La Sezione Sanità di Unindustria, con quel proverbiale slancio che la contraddistingue, aderisce convintamente a questo raduno delle più brillanti menti delle associazioni di categoria nazionali. Tutti insieme – forse più per obbligo che per convinzione – si presenteranno sullo stesso palco, pronti a esibire una compattezza degna di un coro scolastico in gita. E il loro intento? Denunciare le “criticità” e analizzare, con piglio determinato, temi di “grande rilevanza” per i cittadini e il sistema sanitario. Nulla di meno.

Luca Marino, Vicepresidente della sezione sanità di Unindustria, non lesina certezze solenni:

“Insieme a tutte le principali associazioni di categoria del comparto della sanità privata a livello nazionale riunite sotto la sigla UAP saremo presenti il 28 per rappresentare in modo unito e compatto le criticità e per affrontare e chiarire temi di grande rilevanza per i cittadini e per l’intero sistema sanitario.”

Tariffe, farmacie dei servizi e sicurezza: i grandi tormentoni

Non si poteva non parlare subito di tariffe, perché quando una questione gira attorno al denaro è inevitabile che il dibattito diventi avvincente. Ma non fidatevi se pensate che si tratti solo di chiedere al governo più soldi, no no. Durante l’incontro saranno spiegati dettagliatamente i “problemi legati alle tariffe” – un’espressione quanto mai vaga, per non dire sospetta –, la posizione e lo sviluppo delle cosiddette farmacie dei servizi, e come tutto questo influenzi, in modo più o meno misterioso, la qualità delle cure garantite alla popolazione.

Non mancherà poi il solito giro di giostra sul tema della sicurezza delle prestazioni, questa volta raccontata come minacciata dalla “erogazione di servizi in assenza di controlli adeguati e di requisiti omogenei su tutto il territorio”. Tradotto: la sanità privata si lamenta perché le regole non le fa solo lei, così si crea una specie di caos regolatorio che va a scapito della qualità e della concorrenza – ovvero quella sana e corretta, sempre così salvifica per tutti noi comuni mortali.

Insomma, UAP e le associazioni amiche ci terranno a ribadire che non possono esistere “scorciatoie” o “modelli differenziati” che portano a disparità di trattamento o, orrore, ad abbassamento degli standard assistenziali. Un disastro, per carità!

Un’informazione trasparente? Ecco il comunicato perfetto

Obiettivo dichiarato della conferenza è dunque fornire una “informazione corretta e trasparente” alla cittadinanza. Un messaggio nobilissimo, come se finora le folle avessero navigato nel buio più totale senza sapere che qualcosa nel sistema sanitario non andava. Dai toni si capisce però che si tratta soprattutto di sottolineare le “criticità” del settore, immerso in una crisi profonda (a detta loro) e al contempo incerto sulle soluzioni possibili per salvaguardare l’accesso alle prestazioni, la sostenibilità del sistema, e soprattutto quell’indispensabile alto livello di assistenza che tutti vorremmo avere.

Un’impresa titanica, che la brillante sezione sanità di Unindustria promette di affrontare con un impegno da far impallidire i più ardimentosi paladini della sanità pubblica. E così, tra un comunicato e l’altro, ci si prepara a un’alleanza strategica con istituzioni e realtà del settore, per mappare “percorsi condivisi” che mettano al centro nulla di meno che i bisogni dei cittadini, la sicurezza delle prestazioni, e il prestigioso riconoscimento del sistema della sanità privata. Sicché anche l’opinione pubblica sappia che, mentre aspetta, qualcuno là dentro si dà da fare davvero.

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