Parliamo dell’illuminante esempio di Logista, una realtà che domina la distribuzione nei punti vendita di prossimità e si vanta di essere il riferimento nei cosiddetti “mercati regolamentati”. Sempre pronti a cavalcare l’onda del cambiamento, ovviamente in modo “responsabile”.
Per dimostrare l’impegno a tutto tondo, Logista ha dato vita a uno spazio di “dialogo e confronto” tra istituzioni, industria e tutta la filiera. Una sorta di tavolo rotondo dove, magicamente, si cercherebbero soluzioni condivise, sostenibili ed equilibrate per tutto il sistema. Perché si sa, il compromesso è il nuovo nero.
Nella video-intervista per la cosiddetta “Vetrina della Sostenibilità” – un progetto sponsorizzato con grande generosità da Unindustria e dalla Camera di Commercio di Roma –, a raccontare l’epopea ESG di Logista ci sono Chiara Russo, Regulatory Affairs Senior Specialist, e Romina Rapisarda, che si occupa degli Affari Istituzionali di Logista Italia. Ecco, proprio loro, gli oracoli della sostenibilità aziendale.
Insomma, se vi state chiedendo come un’azienda che detiene il potere di distribuire beni essenziali riesca a trasformare la sostenibilità in un “vantaggio competitivo” e un generatore di “valore a lungo termine”, beh, la risposta è: creando scenari di comprensive discussioni e facendo sfoggio di parole altisonanti.
Per chi ama la retorica benevola e vuole credere che esista un mondo in cui le grandi aziende riescono a “salvare il pianeta” mantenendo clienti e bilanci felici, la ‘Vetrina della Sostenibilità’ è il luogo ideale dove poter apprezzare questi prodigi a colpi di video promozionali e dichiarazioni di facciata.



