Il prossimo lunedì 19 gennaio alle 16.30 si terrà una riunione nella sala stampa Daphne Caruana Galizia e contemporaneamente via Interactio. Qui, tra un caffè e l’altro, si discuterà dell’ennesima lista di argomenti scottanti, che spaziano da un’Europa “più forte e sovrana” alle ancor più ardite pretese territoriali di un ex-presidente USA verso una montagna di ghiaccio rimasta “misteriosamente” oggetto di interesse strategico.
Il dibattito di cartapesta: Europa, sovranità e terre gelate
Non perdetevi il confronto televisivo tra i presidenti Costa e von der Leyen che, con tutta la serietà di chi vive di promesse a buon mercato, analizzeranno i gloriosi risultati del summit europeo di dicembre. Spoiler: si parlerà di un’Europa tanto forte da dover ancora chiedere permesso a qualcun altro per tutto, ma sovrana abbastanza da dettare legge. Contraddizioni? Forse, ma chi se ne importa quando si può fare spettacolo.
Ovviamente, sarà obbligatorio affrontare la questione dell’irriverente Donald Trump e le sue rivendicazioni su Groenlandia. Inutile dire che anche qui il dibattito si svilupperà in un torneo di ipocrisie e retorica da manuale di politica internazionale, con l’UE impegnata a mostrare muscoli che in fondo non ha.
Cose serie (o quasi): Iran, Venezuela e altri drammi geografici
Nel menu non poteva mancare un approfondimento con la signora Kaja Kallas, il pezzo forte dell’UE nella politica estera, pronta a raccontarci l’episodio più recente del sempre appassionante serial mediorientale. Al seguito, ci sarà un voto entusiasta su quanto appena discusso, perché sappiamo tutti che le votazioni europee sono il momento clou che dà senso a tutto.
Dopodiché, tocca ancora a Kallas, che si cimenterà sul palco con il difficile tema del Venezuela, niente meno. Un paese ignoto a molti ma immancabile nelle agende di una politica estera che pretende di essere globale mentre si perde nei dettagli delle dichiarazioni di facciata.
Prestito miliardario e ammodernamenti vari: Ucraina e dintorni
Ovviamente, l’apice della serata sarà la votazione in cui 24 Paesi membri dovranno applaudire al “fast-track” per un prestito da ben 90 miliardi di euro all’Ucraina. Una cifra titanica, inutile spiegare a chi vive in questo angolo di mondo cosa significhi realmente questo numero apocalittico. Nel frattempo, si discuterà anche della riformulazione di questa favola finanziaria, che passa per il “Support Loan” 2026/2027 e altre amenità burocratiche che fanno tanto “efficienza UE”.
Come se non bastasse, si voterà anche sulle relazioni tra UE e USA. L’occasione perfetta per ribadire quei rapporti tanto “stretti” da risultare sempre un misto di cortesia gelida e sospetti ben nascosti.
Diritti, censure e tribunali: il menu completo per una serata indimenticabile
Un tocco d’umanità arriverà dal dibattito e dalla votazione sui diritti dei passeggeri aerei, perché in fondo è importante sapere se il nostro volo in ritardo sarà al massimo un pizzico meno drammatico grazie alla “solidarietà istituzionale”.
Poi, per completare il quadro della serietà, il Parlamento europeo deciderà se inviare il consueto quesito alla Corte di Giustizia UE circa la compatibilità degli accordi con Mercosur rispetto ai trattati europei. Scandalo? Probabilmente non abbastanza per accendere un dibattito acceso, ma perfetto per una lunga pausa caffè.
E l’apoteosi della democrazia? Un dibattito e relativo voto su una mozione di censura contro la Commissione Europea stessa. Prepariamoci a un recital di accuse e difese degno del miglior teatro dell’assurdo, con tanto di applausi di facciata.
Intelligenze artificiali, deepfake e ipocrisie social
Ah, non poteva mancare il tocco innovativo, ovvero una discussione sull’allarmante fenomeno dei deepfake generati dall’intelligenza artificiale e sullo sfruttamento sessuale che, naturalmente, sboccia sui social network. Qualcuno taglierà qualche testa, altri faranno finta di prendere sul serio il problema mentre sorseggiano un tè verde biologico e certificato.
Feste solenni e celebrazioni storiche: una pausa nell’oceano di realtà parallele
Per dovere istituzionale e per ricambiare la cortesia della storica appartenenza a Bruxelles, sarà ufficializzata la presenza del Re di Spagna e del Presidente del Portogallo per celebrare i gloriosi 40 anni di adesione di questi Paesi all’Unione Europea. Una buona occasione per posare qualche foto a effetto e dimenticare tutto il resto.
Altri dibattiti e chiusure
Last but not least, ci sarà anche una discussione sul programma della presidenza di turno del Consiglio di Cipro. Perché nessuno si dimentichi che, in fondo, tutto questo teatro ha una regia ben precisa – e si spera rirano almeno ogni tanto.
Traduzioni per tutti e istruzioni per gli aspiranti intervistatori
Naturalmente, le interpretazioni dal vivo saranno offerte in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo e polacco. Così nessuno potrà dire di non aver capito, almeno a parole.
I giornalisti che hanno il coraggio di intervenire possono iscriversi su Interactio, unico mezzo tecnologico a disposizione, limitatamente ai più aggiornati browser (Safari per iPad, Chrome per Mac/Windows). Per non avere scuse, è consigliato collegarsi 30 minuti prima per un test di connessione, magari con cuffie e microfono, visto che, incredibilmente, le traduzioni simultanee funzionano solo se si parla visivamente. Da manuale della comunicazione europea, insomma.
Insomma, preparatevi: altro che politica internazionale seria, qui si celebra la pratica della diplomazia alla vecchia maniera, fatta di tappe studiate, votazioni rituali e tanta, tanta ironia.



