Dettagli sulla conferenza stampa
Quando: Mercoledì 21 gennaio, dalle 15:00 alle 15:30 CET, giusto il tempo per un caffè e qualche emoji sarcastica.
Dove: Nel prestigiosissimo Parlamento Europeo di Strasburgo, nella sala conferenze stampa intitolata a Daphne Caruana Galizia, per gli amici WEISS N -1/201.
Come: I giornalisti fortunati e accreditati potranno gustarsi tutto dal vivo, mentre i più audaci potranno intervenire da remoto tramite Interactio. Chiaramente, prima di collegarvi, non dimenticate di controllare le linee guida piene di buone intenzioni per gli oratori a distanza, perché nulla può andare lasciato al caso quando si tratta di controllare chi apre bocca.
Per i semplici spettatori, ci sarà la diretta streaming e registrazione al Multimedial Centre del Parlamento, perché sappiamo che nulla è più interessante di guardare una conferenza stampa istituzionale in diretta.
Il contesto, ovvero per chi ama le buone intenzioni
Il rapporto promette un’analisi dettagliata e – ci mancherebbe! – una panoramica delle “scoperte principali” del comitato speciale durante il suo mandato, come se fossero Indiana Jones della democrazia. Non manca una valutazione piuttosto “critica” della legislazione europea in vigore e di quella futura, compreso il luminescente European Democracy Shield, che suona come un nome da supereroe, ma per ora è solo una bella intenzione sulla carta.
Naturalmente, il documento sarà ricco di soluzioni tangibili, perché senza soluzioni tangibili che senso avrebbe spendere tempo e risorse? L’obiettivo? Rafforzare la “resilienza” dell’UE contro minacce ibride e attacchi, un termine tanto moderno e generico da poter comprendere praticamente qualsiasi cosa, dal trollato seriale alle ingerenze straniere.
Inoltre, non mancherà la promettente proposta di migliorare il quadro giuridico e istituzionale dell’Unione, perché se non ci complicassimo la vita in nome della sicurezza, che tipo di unione saremmo?



