Dentro il nuovo Airbus A321 XLR di American: tutto ciò che non ti aspettavi ma che ti farà risparmiare un po’ di pazienza per i voli lunghissimi

Dentro il nuovo Airbus A321 XLR di American: tutto ciò che non ti aspettavi ma che ti farà risparmiare un po’ di pazienza per i voli lunghissimi

Che spettacolo, American Airlines si appresta finalmente a inaugurare il volo passeggeri verso la California con un aereo tanto “snello” quanto “a lunga percorrenza”. Insomma, un vero prodigio della tecnologia aerea tutto da gustare. Ora, però, tocca al capo della pianificazione della rete decidere dove farlo volare dopo questa rivoluzionaria prima tratta.

Il primissimo Airbus A321XLR destinato a una compagnia americana è pronto a spiccare il volo da John F. Kennedy International Airport di New York destinazione Los Angeles International Airport. Non stiamo parlando di un volo qualsiasi, dato che la sigla XLR – Extra Long Range – indica un raggio d’azione di ben 4.700 miglia nautiche, quindi un aereo che supera addirittura il concetto di volo intercontinentale, anche se la rotta New York-Los Angeles è tipicamente una miniera d’oro di profitti.

La strategia di American è geniale: usare questo giocattolo per raggiungere città europee più piccole dai suoi hub di Philadelphia o dalla stessa New York, che non giustificherebbero uno dei soliti “mammuth” della flotta come i Boeing 777 o 787 Dreamliner, costosi e dall’ego ancora più grande.

Brian Znotins, il vicepresidente senior responsabile della pianificazione rete e orari di American Airlines, ha persino menzionato in un’intervista che sta pensando a destinazioni tipo Bordeaux e Marsiglia in Francia, Oslo in Norvegia, Stoccolma, Copenaghen in Danimarca, e perfino Maiorca e Siviglia in Spagna. Pare un menu gourmet per località “troppo piccole” per i soliti giganti a doppio corridoio, ma un piatto prelibato per l’A321XLR.

“Si aprono davvero infinite possibilità per tutte quelle destinazioni troppo modeste per un widebody,” ha dichiarato Znotins, come se fosse un eroe della rete di voli.

Una comparsata in Europa per l’A321XLR

L’anteprima europea sarà a marzo, con un volo diretto da New York a Edimburgo – finalmente la Scozia potrà assaporare il lusso del volo snello ma super lungo. Nel frattempo, le compagnie aeree sembrano tutte pazze per questi piccoli giganti: JetBlue Airways ha già annunciato di voler usare il modello A321LR (un fratello minore dell’XLR) per voli intercontinentali verso Barcellona e Milano nel 2025. Nel frattempo, la stessa Iberia, perfetto partner spagnolo di American, ha iniziato le sue operazioni con l’XLR già da novembre 2024.

Premium, perché non è mai abbastanza

L’American Airlines ha puntato forte su una configurazione interna che dà un’occhiata a quella che potremmo definire la “nuova frontiera del lusso aereo”: 20 suite di business class con sedili completamente reclinabili, perché un viaggetto di otto ore merita un divano letto, anche a bordo.

La presentazione del nuovo design interno, che gioca con tonalità di blu scuro e caramello, è stata descritta come un’”ode all’Americana” da Rhonda Crawford, la vice presidente senior designer dell’esperienza cliente, che si fa beffe dei cliché americani mentre rilancia l’eleganza del brand. Peccato che le famigerate porte di privacy delle suite non potranno essere chiuse fino all’inizio del prossimo anno a causa di qualche piccolo intoppo burocratico: perché qualunque cosa riguardi la sicurezza o la certificazione si sa, va sempre rallentata fino all’infinito.

La configurazione dell’A321XLR prevede 155 sedili totali, suddivisi in 20 business class, 12 premium economy e ben 123 nella classe economica. Roba da farti sentire come un re o regina nella tua mini-suite, mentre i poveri 190 passeggeri degli A321 standard se la dovranno vista con la classe economica normale.

Un altro dettaglio non da poco: American ha pensionato i suoi Boeing 757 e 767 usati per rotte internazionali durante la pandemia, e ora punta a reinventare la propria rete di voli con questi piccoli mostri “XLR”. Nel frattempo, i suoi concorrenti come United e Delta tengono strette le vecchie bestie a lungo raggio, forse per nostalgia o pigrizia.

Investimenti smart, ma non troppo

American Airlines non si limita solo a comprare aerei più snelli: sta pompando soldi anche nei refit delle cabine e nell’ampliamento delle lounge, come quella dell’Admirals Club all’aeroporto Ronald Reagan di Washington, che beneficerà di un aumento di posti del +50%, perché si sa, l’attesa è sacra e chi si accontenta di meno è perduto.

Nat Pieper, neo nominato Chief Commercial Officer di American e veterano dell’industria, dice candidamente:

“Non chiuderemo il divario dei profitti solo tagliando i costi. American spenderà sì di più per inseguire quei ricavi premium che ti fanno svoltare il bilancio finale, ma lo farà con intelligenza.”

D’altronde, American è stata la prima compagnia americana ad ordinare l’A321XLR più di sei anni fa, quando tutti gli altri guardavano e riflettevano, e ora si prepara a un’era di voli più snelli, economici e non priva di quel tocco di Provvidenza commerciale: volare più a lungo, con un aereo più piccolo, e convincere clienti un po’ intimoriti a non rinunciare mai ai comfort della business class in miniatura.

Il tutto, ovviamente, senza dimenticare che Airbus e Boeing continuano languidamente a rimestare su vecchi design invece di lanciarsi in un progetto davvero rivoluzionario: chissà se ha mai un senso aggiornare qualcosa di già vecchio dicendo che è nuovo…

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