L’Annuario Statistico Italiano, quel monumento annuale all’ardita missione di fotografare ogni singolo angolo del nostro amato Paese, quest’anno tocca la scintillante cifra di 147 edizioni. Come un vecchio saggio che si ostina a raccontarci qualcosa di nuovo, si rinnova, promettendo una freschezza da ebook snello e agile, come la dieta dell’ultimo influencer fitness.
Finalmente, la mole immensa di tavole, dati e metadati, che fino a ieri sfidavano la pazienza anche del più tenace lettore, è stata drasticamente ridotta nel volume principale. Perché, diciamolo, nulla dice “leggerezza” come spostare il 90% del peso sulle spalle del povero utente che dovrà cercarsi tutto online, su una dedicata area web che rende tutto digitale e… elaborevole! Fantastico, no?
L’Annuario Statistico Italiano continua comunque a regalarci un ritratto approfondito di tutto ciò che conta davvero: dagli abitanti stessi a quella meraviglia chiamata società, passando per l’ambiente raffinato, l’economia che traballa, le istituzioni che ci governano, i servizi che spesso piangono, i comportamenti bizzarri, la cultura sempre più ibrida e la ricerca, sperando in qualche lampo di genio. Il tutto condito da un occhio vigile agli aspetti emergenti e alle più recenti invenzioni nella produzione dei dati di ISTAT, ovviamente.
Volume completo e allegati: la festa dell’organizzazione
L’intero volume è sì consultabile, ma con la politezza di suddividere il lettore in mini gourmet, invitato a scegliere capitoli singoli, tanto per non rischiare di soffocare sotto il peso dei contenuti tutti insieme.
Ecco cosa è possibile scaricare, se l’ardore vi prende:
– Il testo in formato PDF, completo di approfondimenti, glossario, tavole e metodi, quando (e se) disponibili. Punzecchia la curiosità, vero?
– Un archivio ZIP che raccolto tavole, prospetti e grafici in formato Excel (.xlsx), nel caso vogliate cimentarvi coi numeri, magari per farvi prendere un’indigestione statistica.
– La documentazione delle fonti da cui nascono tutti questi dati (note metodologiche), perché la trasparenza è sacra, e nessuno ama un numero senza pedigree.
Così, con questa nuova veste iper-digitale e divisa a pezzi, l’Annuario Statistico Italiano si propone di restare il compagno imprescindibile per chi voglia immergersi nella plastica realtà nazionale, senza perdere quella punta di ironia necessaria per sopravvivere agli zoccoli statistici.



