Vetrine di negozi a Londra sfoggiano con orgoglio pubblicità per i saldi del ’Friday’, mentre frotte di acquirenti si riversano nei centri commerciali della città il 22 novembre 2024. Un tripudio di occasioni imperdibili, peccato che questo spettacolo di consumismo abbia un lato oscuro e digitalissimo.
L’avvento dello shopping assistito dall’intelligenza artificiale non solo regala consigli personalizzati e acquisti senza sforzo, ma porta anche con sé un buffetto aureo per i truffatori digitali. Benvenuti nell’era dello “shopping agentico”, quella nuova frontiera dove i consumatori affezionati ai modelli linguistici giganti scelgono prodotti, confrontano offerte, ricevono raccomandazioni su misura e addirittura fanno compere praticamente senza rompere il fiato umano. Entusiasmante, vero? Beh, preparatevi: la tecnologia ha ingranato la marcia anche per i malintenzionati.
Michael Reitblat, CEO di Forter, azienda di prevenzione e-commerce, non ha peli sulla lingua:
“Sicuramente semplifica la vita a me… ma simultaneamente facilita di gran lunga anche quella dei truffatori.”
Secondo Reitblat, in soli sei mesi lo shopping agentico è aumentato del 200% tra i consumatori, accompagnato da un’impennata quasi decuplicata di truffe via AI. Immaginate migliaia di robot travestiti da clienti modello che invadono i negozi digitali, pronti a svuotare carrelli e casse senza alcuna pietà. Fantascienza? No, solo la cruda realtà di questo Black Friday 2024.
La reazione a caldo di qualche rivenditore è stata quella di proibire tout court gli acquisti AI. Idea geniale, vero? Non proprio. Secondo l’esperto, è una strategia da strapparsi i capelli, dato che proprio questi modelli stanno guidando un traffico di qualità — e un mercato in crescita.
AI, moda e marketing: l’incontro fatale
Uno studio congiunto di McKinsey & Company e The Business of Fashion ha decretato che per i manager della moda l’AI e gli strumenti digitali sono l’unica, vera “grande occasione” per il 2026. Ovviamente, non si tratta solo di riversare basta denaro: per farsi notare e piacere ai sofisticati modelli AI, i brand devono rivoluzionare le strategie di marketing e commercio elettronico. Parola d’ordine? Dati “semantici” ricchissimi e contenuti accessibili via API, insomma, roba difficile da digerire per i poveri mortali senza laurea in informatica.
Reitblat suggerisce un mantra per combattere l’ennesimo mostro tecnologico:
“Usa l’AI per combattere l’AI. Hai bisogno di dati migliori di quelli a disposizione dei truffatori e, soprattutto, devi imparare a riconoscere l’autenticità del consumatore.”
Consumatori attenti al portafoglio: la nuova sfida
Come se non bastasse, quest’anno i rivenditori devono fare i conti con un altro dragone: il consumatore attento ai soldi, reso ansioso da tensioni commerciali globali e timori per un’economia più lenta. La fiducia dei consumatori fa le montagne russe, perché scegliere il prodotto “giusto” e a “valore reale” diventa una missione eroica.
Dean Kramer, Chief Services Officer di un grande distributore di elettronica, ci mette la ciliegina con l’ironia di chi conosce bene il teatro dei saldi:
“La fiducia dei consumatori è quantomeno ballerina, quindi sentirsi soddisfatti del valore ricevuto sarà il vero protagonista di quest’anno. Qui non si fa solo passaparola e acquisto impulsivo, ma anche ricerca verace per scovare l’offerta più autentica.”
In sintesi? Lo shopping assistito dall’intelligenza artificiale è il miglior amico e il peggior nemico del Black Friday 2024. Mentre tu scrolli il feed in cerca del super affare, dietro l’angolo qualcun altro potrebbe essere un robot con la carta di credito rubata, pronto a farti uno scherzetto. Benvenuti nel futuro: un mondo di meraviglie digitali… e truffe a cinque stelle.



