Tre strategie infallibili per investire nel favoloso bilancio autunnale britannico (che tutti stavano aspettando)

Tre strategie infallibili per investire nel favoloso bilancio autunnale britannico (che tutti stavano aspettando)
Rachel Reeves in Regno Unito riesca a mascherare una serie di opportunità contrarie in vari settori e classi di asset. Mentre tutti si aspettano aumenti delle tasse, tagli alla spesa o forse una colorita combinazione di entrambi, i gestori di fondi si preparano invece a scommettere con ferma convinzione su mercato immobiliare, sterlina e azioni cicliche britanniche ridotte all’osso.

Un colpo singolo sul mercato immobiliare britannico? John White, fondatore e direttore degli investimenti di Calibrate Partners, ha dipinto uno scenario macroeconomico e politico del Regno Unito “più disastroso di così sarebbe difficile”. La sua soluzione? Un unico e potentissimo comando da premere: tagliare drasticamente la tassa di registro sulle transazioni immobiliari residenziali. Una mossa che, a suo dire, potrebbe riaccendere il mercato immobiliare con la promessa di far volare le azioni di Howden Joinery Group.

White ha spiegato, durante la conferenza Sohn di Londra, che Howden – fornitore di cucine quotato al FTSE 100 – è un’azienda “eccezionalmente ben gestita” che trarrebbe grandi benefici da un rimbalzo del mercato immobiliare. Non ha dimenticato di elencare il dominio dell’azienda come principale produttore di cucine nel Regno Unito, la sua espansione in altri settori della falegnameria come gli armadi, con circa un terzo del mercato nelle mani, praticamente un monopolista travestito.

“Il tutto si cala perfettamente nella nostra visione macroeconomica: un mercato immobiliare che accelera, il vero motore di tutto questo,” ha spiegato White con la sicurezza di chi ha la risposta a ogni problema.

Peccato che il mercato immobiliare britannico sia “sull’orlo del collasso”, con transazioni quasi inesistenti e nuove costruzioni ridotte a un pallido ricordo. E chi è il colpevole di tutto ciò? Naturalmente, la tassa di registro sulle compravendite immobiliari, il più potente freno all’attività, secondo White.

La grande promessa è che un taglio netto a questa imposta potrebbe non solo stimolare il mercato immobiliare, ma anche creare un effetto moltiplicatore tra 3,5 e 4 volte sull’occupazione e sulla domanda aggregata. Un taglio alla tassa che, guarda caso, potrebbe essere compensato da un aumento altrettanto meno amato della tassa comunale, ma eh, un sacrificio necessario per riaccendere la fiamma.

White si sbilancia anche sulle prospettive della Banca d’Inghilterra, prevedendo che l’inflazione in calo potrebbe aprire la strada a tagli dei tassi entro sei mesi, regalando nuova linfa alle transazioni immobiliari e, di riflesso, a Howden.

Calibrate ha fissato su Howden un obiettivo di prezzo di 13 sterline (circa 17 dollari), suggerendo un possibile aumento del 60% nell’arco di un anno. Un ottimismo confortato da una direzione aziendale perfettamente allineata e da stime di utili – a detta di White – decisamente sottostimate.

La sterlina corta in attesa del caos fiscale

Nel frattempo, Mark Dowding, direttore degli investimenti di RBC BlueBay Asset Management, gioca d’anticipo puntando sulla debolezza della sterlina nel caso in cui la crescita britannica resti affossata. E quale migliore strategia se non scommettere direttamente contro la valuta nazionale?

Dowding, che analizza i mercati soprattutto attraverso il filtro del reddito fisso e del forex, ha sottolineato che eventuali maggiori aumenti fiscali potrebbero soffocare la crescita, un fattore che potrebbe indurre i rendimenti dei titoli di stato britannici a scendere. Non sembra molto fiducioso nelle capacità di Rachel Reeves di convincere gli investitori sui gilts che sta davvero tenendo sotto controllo la spesa pubblica.

Mark Dowding said:

“C’è la sensazione diffusa che provare a risolvere i problemi fiscali del Regno Unito aumentando indefinitamente la spesa pubblica e la tassazione stia semplicemente danneggiando le prospettive di crescita economica.”

Questa situazione “potenzialmente precaria” nel mercato obbligazionario britannico porta BlueBay ad adottare un atteggiamento attendista sui gilts, evitando di esporsi troppo. Per ora, la mossa più chiara e continua è quella di restare corti sulla sterlina.

Mark Dowding added:

“In momenti difficili, lasciare la sterlina un po’ più debole potrebbe addolcire altre ferite. Potrebbe diventare attraente – e politicamente comodo – almeno tollerare, se non addirittura favorire, l’idea di una valuta più debole.”

Ecco un bel suggestionamento: finora tutto quello che abbiamo visto è una sterlina che danza sull’orlo dell’abisso, mentre i decisori sembrano divertirsi a improvvisare tra tasse e spese. Chi scommette contro la sterlina ha almeno dalla sua una logica disarmante: la situazione sociale ed economica non è semplice, quindi abbassare la valuta potrebbe essere l’equivalente monetario di un cerotto su una frattura scomposta.

Ventate di rinnovato pessimismo sui titoli ciclici britannici

Più in generale, il solito cupo scenario che circonda l’economia britannica sta facendo uscire allo scoperto luci e ombre di settori ciclici messi alla prova da una crescita in stallo e da una politica fiscale a dir poco ballerina. Dietro la scena del teatrino politico, gli investitori più astuti identificheranno senza dubbio qualche oro nascosto dietro le spine del pessimismo collettivo.

In conclusione, se siete appassionati di scommesse rischiose e di scenari catastrofisti condito da qualche flebile barlume di speranza, questo è il momento giusto per prestare attenzione ai mercati britannici. Tra tagli alle tasse che potrebbero arrivare mentre si ipotizzano aumenti di altre imposte, sterline che vanno in picchiata e aziende che avanzano solo se il mercato immobiliare si sveglia, l’ottimismo è decisamente un’opinione molto, molto personale.

L’economia britannica offre uno dei casi più succulenti di contrarianismo nei mercati sviluppati, sostiene con convinzione il Man Group. Nel mirino? I cosiddetti titoli ciclici “incompresi” del Regno Unito. James Houlden, portfolio manager britannico presso l’hedge fund e gigante dei mercati privati quotato a Londra, fa notare come la “pancia ciclica” delle azioni UK sia stata completamente snobbata, mentre le banche hanno goduto di una rivalutazione robusta e i titoli difensivi hanno bazzicato solo in rialzo.

Nell’ultimo commento di mercato, Houlden mette in luce come aziende che operano nei materiali da costruzione, nel reclutamento e nel packaging industriale siano scambiate oggi a multipli “raramente visti” nella loro storia — molte addirittura sotto il loro valore contabile tangibile. Una vera festa per gli amanti del rischio, no? L’esperto sostiene che le riforme urbanistiche proposte dal Partito Laburista inizino ad alimentare un aumento nel settore delle costruzioni, con effetti positivi a catena sulle industrie correlate, segnando un miglioramento lato offerta che potrebbe risultare “ben più significativo” di semplici ritocchi marginali alle imposte.

“Questi sono venti favorevoli a medio termine, soffocati dal rumore di breve periodo,” scrive, con l’entusiasmo che solo chi vede barche dove gli altri vedono iceberg può mostrare, sottolineando quel pessimismo ammantato attorno al tanto atteso budget di mercoledì.

Le aziende cicliche nazionali, inoltre, sarebbero destinate a godere del calo dei tassi di interesse nel Regno Unito, trainato da costi di trasporto in discesa, prezzi dell’energia che si abbassano e la sterlina che si rafforza contro il dollaro. Che fortuna sfacciata. Houlden non manca poi di citare le “multiple guerre di offerte” private per gli asset britannici, mentre le società quotate si lanciano in riacquisti aggressivi di azioni proprie.

“Quando private equity e management decidono di agire risolutamente, forse anche gli investitori del mercato pubblico dovrebbero prendere appunti,” afferma con una punta di sarcasmo che fa presagire ulteriori sorprese a Wall Street.

Man Group evidenzia come il rialzo del FTSE 100 nel corso dell’anno segua una traiettoria che smentisce clamorosamente le deludenti previsioni sugli utili, con circa due terzi dei guadagni portati da cinque giganti bancari e un selezionatissimo “Momentum 7”, che include nomi altisonanti come Rolls-Royce, BAE Systems e AstraZeneca.

“È un rally eccezionalmente stretto, ed è proprio qui che risiede l’opportunità,” aggiunge Houlden, invitando a cibarsi dei pochi ma succosi bocconi lasciati dalla massa in preda al panico.

Budget sotto pressione e magie fiscali

Il budget di Kwarteng arriva in un momento in cui il governo laburista è alle prese con un buco fiscale che fa impressione: le stime oscillano tra i 20 e i 30 miliardi di sterline, con qualche voce fuori dal coro che azzarda addirittura i 50 miliardi. Per fortuna, niente aumento dell’imposta sul reddito: sarebbe stato troppo mainstream. Invece si prospetta un “bazar” di misure fiscali minori, condite da tagli di spesa altrettanto contenuti, che dovrebbero raccolgiere circa 25 miliardi.

John Stopford, responsabile degli investimenti multi-asset, commenta con un’affilata osservazione:

“Da un lato, questo lascia un po’ più di margine secondo le regole del cancelliere, ma dall’altro solleva grossi dubbi sulla capacità del governo di prendere decisioni difficili e mettere le finanze pubbliche su basi sostenibili.”

Insomma, tra balzi bancari, industrie ignorate, e il solito circo delle promesse elettorali, sembra che agli amanti della volatilità non mancheranno occasioni per fare il giochetto del 2024: investire controcorrente nel “ciclone” UK e godersi lo spettacolo di uno Stato in bilico tra geni finanziari e commissari tecnici dilettanti allo sbaraglio.

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